Vesta

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Qual è la più alta montagna del sistema solare?
Sorprendentemente non si trova sulla Terra e neppure su un altro pianeta.
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Carbonio su Vesta
Immagine dell'emisfero di Marte con elevazione media maggiore con oceani e nuvole. Olympus Mons è visibile all'orizzonte oltre i vulcani della regione di Tharsis. La Valles Marineris è appena al di sotto del centro. (Kevin Gill)
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Sorpresa, l’idrogeno su Vesta
Il diagramma mette al confronto il sistema Kepler 47 (sopra) ed il Sistema Solare. In verde è segnata la zona abitabile di ognuno dei sistemi. (NASA/JPL-Caltech/T. Pyle)
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Addio Vesta, a tra non molto Cerere
Il movimento del vortice polare meridionale su Titano. (NASA/JPL-Caltech/SSI)
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La sonda Dawn lascia Vesta per il pianeta nano Cerere?
La straordinaria impresa della sonda della Nasa Dawn. Dopo aver studiato per un anno l'asteroide Vesta, il 4 settembre 2012 parte in direzione del pianeta nano, Cerere. Vi arriverà nel 2015 dopo un viaggio di miliardi di chilometri.
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Incredibile Vesta
La zona abitabile, qui mostrata in due due tonalità di blu, è quella zona dove l'acqua può esistere allo stato liquido e le condizioni ambientali sulla superficie di un pianeta potrebbero in teoria essere giuste per lo sviluppo della vita. In alto abbiamo il Sole e i pianeti del Sistema Solare sino a Giove. Sotto, il sistema Gliese 581. Le distante dalla stella sono in unità astronomiche. (ESO)
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Svelati i segreti di Vesta
Il luogo dove è avvenuta la scoperta e, in alto a destra, alcuni dei numeri e glifi relativi al “nuovo” calendario Maya.
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Strane morfologie sulla superficie di Vesta
In queste immagini di tre lenti gravitazionali ottenute dal telescopio spaziale Hubble sono visibili degli archi luminosi (indicati dalle frecce) prodotti quando una galassia agisce come una lente che deforma e intensifica la luce di un’altra galassia distante situata prospetticamente dietro. In questo caso le galassie in primo piano che agiscono da lente gravitazionale contengono un buco nero supermassiccio attivo, denominato quasar. (NASA/ESA/EPFL)
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Acqua su Vesta?
Quest'illustrazione mostra i sistemi multipli finora scoperti dal telescopio spaziale Kepler. (NASA/JPL/Ames/Kepler)
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Vesta, sorgente di meteoriti
La sonda Cassini ha osservato una macchia luminosa nella luce utravioletta in prossimità del polo nord di Saturno che indica la presenza di un circuito elettrico che connette il pianeta degli anelli con la sua luna Enceladus. NASA/JPL/University of Colorado/Central Arizona College
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Spettacolari immagini da un mondo primordiale
L'orbita di Kepler-16b attorno al sistema binario confrontata con le orbite di Mercurio e la Terra. NASA/JPL/Kepler
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Cartoline da Vesta
Immagine ripresa dall'osservatorio orbitante per radiazione infrarossa WISE in cui, indicato dal cerchietto verde, è visibile il primo asteroide troiano della Terra ad essere scoperto. NASA
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Cerere e Vesta influenzano l'orbita della Terra
Questa immagine di Vesta, ripresa dalla telecamera della sonda Dawn lo scorso 9 luglio da una distanza di 41.000 km, è l’ultima resa pubblica dalla NASA. Sono visibili una grande quantità di dettagli superficiali, sebbene la risoluzione sia di appena 3,8 km/pixel. A prima vista, l'aspetto di questo asteroide ricorda quello di altri corpi del Sistema Solare, in particolare quello di alcuni satelliti dei pianeti giganti con diametri simili, quindi attorno ai 500 km. NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
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La sonda Dawn è entrata in orbita
Immagine in raggi X della pulsar PSR J0357, ottenuta dall'osservatorio spaziale Chandra, che mostra un'evidente "coda" lunga circa 4,2 anni luce. Meno evidente la pulsar che si trova in alto a destra mentre i due oggetti luminosi visibili nella parte bassa non appartengono alla coda, ma si trovano molto più distanti, al di fuori della nostra Galassia. NASA/Chandra
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La sonda Dawn a caccia di lune
Immagine della regione della stella Rho Ophiuchi, la più brillante in alto. La luminosissima stella in basso a sinistra è Antares, mentre alla sua destra è visibile l’ammasso globulare M 4. Il cerchietto rosso indica la zona oggetto di questo studio in cui sono state scoperte molecole di acqua ossigenata (perossido di idrogeno). ESO/S. Guisard