Focus

uomo di neanderthal

SELEZIONA:
Il DNA di antenati fantasma in Africa occidentale
Una frazione del codice genetico di quattro popolazioni africane non è riconducibile né ai sapiens, né a Neanderthal e Denisoviani: le nostre origini si complicano.
Impronte di Neanderthal nella cenere vulcanica?
Nuovi elementi associano ai Neanderthal le Ciampate del Diavolo, orme fossili lasciate in un deposito del vulcano di Roccamonfina 350 mila anni fa.
I Neanderthal pescavano utensili dal mare
Conchiglie, pietre pomici: nel sito di Grotta dei Moscerini sono stati trovati strumenti ottenuti da materiale prelevato dalle acque costiere o rinvenuto sulla spiaggia.
A piedi attraverso l'Egeo, 200.000 anni fa
Sull'isola di Naxos sono emersi strumenti in pietra fabbricati da sapiens, Neanderthal e altre popolazioni umane, che raggiunsero la Grecia centinaia di migliaia di anni prima di quanto si credesse.
Impresse nella sabbia: 257 impronte di Neanderthal
Una "passeggiata sulla spiaggia" di 80 mila anni fa offre uno scorcio sulla vita sociale di questo gruppo umano: pochi adulti (uno dei quali ben più alto del previsto) badavano a moltissimi bambini.
Il cranio virtuale del bisnonno dei sapiens
Per fare ordine tra le sparute e contraddittorie testimonianze fossili dei nostri antenati, un team di paleontologi ha ricreato l'aspetto del teschio del più arcaico antenato dell'uomo moderno al computer. 
Homo sapiens: in Europa già 210.000 anni fa
Sapiens e neanderthal nella stessa regione, nell'attuale Grecia, 160.000 anni prima di ciò che si pensava.
La sfortuna colpisce (ancora) i Neanderthal
Una nuova, bizzarra (e contestata) ipotesi sull'estinzione dei nostri sfortunati cugini europei, uccisi dall'eccesso di raggi UV.
Sapiens e Neanderthal: separati da 800.000 anni?
L'ultimo antenato comune tra le due specie potrebbe essere molto più antico del previsto: è l'ipotesi elaborata dallo studio sui denti di Neanderthal vissuti in Spagna.
La Caverna di Denisova, crocevia di specie umane
Due nuovi studi ridisegnano la timeline dell'occupazione della grotta tra i Monti Altai, in Siberia, che fu abitata dal misterioso Uomo di Denisova, dai Neanderthal e - forse, più tardi - anche dai sapiens.
"DNA Neanderthal" nell'uomo: stabile, non in calo
La piccola percentuale di corredo genetico ereditato dai "cugini" preistorici non è in graduale diminuzione come in precedenza ipotizzato, ma è rimasta fissa per decine di migliaia di anni.
Dai Neanderthal parte delle nostre difese virali
Nel nostro DNA sopravvivono gli strumenti genetici per contrastare virus che non eravamo pronti ad affrontare, dopo l'uscita dall'Africa: li dobbiamo all'unione con questa specie estinta.
Mamma Neanderthal, papà denisoviano
L'analisi del DNA di un frammento osseo rivela per la prima volta i resti di un discendente diretto dei due gruppi di ominidi: una femmina, vissuta per breve tempo 50.000 anni fa.
Cervelli neanderthaliani in miniatura
Un gruppo di scienziati sta cercando di creare in laboratorio mini-cervelli contenenti geni dell'uomo di Neanderthal. Lo scopo? Capire se lo sviluppo delle nostre facoltà sia stato diverso dal loro.
Le sopracciglia sono un vantaggio evolutivo
Nel tempo abbiamo barattato uno spesso e severo osso della fronte con un viso più piatto, dotato di sopracciglia mobili ed espressive: un formidabile strumento di comunicazione.
Il nasone dei Neanderthal ha ora una spiegazione
Zigomi espansi, naso ingombrante, mascelle sporgenti: a che cosa servivano gli aspri connotati dei nostri antichi cugini? Non a mordere, ma a riscaldare l'aria in entrata.
    1 2 3 4