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microplastiche

SELEZIONA:
Quanto resiste un pezzo di LEGO nell’oceano?
Al ritmo a cui vengono decomposti dall'azione degli elementi, quanto tempo pensate che durino i mattoncini LEGO sul fondo del mare?
Micro e nanoplastiche: altre cattive notizie
I residui di plastica finiti sui fondali si insinuano a profondità maggiori di quanto si credesse, e interferiscono con gli organismi alla base della catena alimentare.
Microplastiche negli oceani: peggio del previsto
Uno studio svela che le microplastiche (resti inferiori a 5 mm) sarebbero molte di più di quanto si ipotizzasse: addirittura milioni per metro cubo.
La plastica fa male anche ai lombrichi
In un terreno contaminato da microplastiche, questi decompositori perdono peso. Non è un problema da poco: il loro malessere potrebbe avere effetti a catena sulla fertilità del suolo.
L'Età della Plastica
L'inquinamento da plastica è ufficialmente entrato nella stratificazione fossile: i frammenti di questo materiale nei sedimenti oceanici sono raddoppiati ogni 15 anni, dal secondo dopoguerra ad oggi.
Plastica: ecco chi inquina il Mediterraneo
Stop the flood of plastic, uno studio del WWF, fa il punto sull'inquinamento da plastica nel Mare Mediterraneo: quanta ne arriva in mare, chi sono i maggiori responsabili e che cosa si può fare.
Mari e oceani: dov'è lo strato di plastica
Sotto alla superficie c'è un ampio strato dove si riscontra la massima concentrazione di microplastiche e frammenti di plastica.
Microplastiche: nei nostri cibi e nell'acqua
La contaminazione è diffusa: con l'alimentazione assumiamo 50.000 microparticelle di plastica l'anno.
Cinque grammi di plastica alla settimana
Nell'arco di 7 giorni assumiamo insieme ad acqua e cibo l'equivalente in frammenti di plastica del peso di una carta di credito, che transitano nell'organismo con effetti poco noti sulla salute. 
Pezze di plastica
In attesa che la buona educazione e i divieti facciano il loro effetto, per contenere i fiumi di plastica che arrivano in mare pare ci siano solo i rimedi suggeriti dalla scienza e dalla tecnologia.
Tuffi contro la plastica
L'impegno contro l'inquinamento dei mari passa anche dallo sport: il nostro incontro con Eleanor Townsend Smart, una cliff diver che ha abbinato l'impegno ambientale ai tuffi da altezze estreme.
Microplastiche in un'area remota dei Pirenei
Nell'aria di montagna, buona per definizione, sono state individuate particelle di plastica in concentrazioni comparabili a quelle delle grandi città, sospinte fin lì dai venti.
Dove va a finire la plastica che gettiamo?
Della maggior parte di quella che abbandoniamo nell'ambiente si perde traccia: dove si deposita? Sui fondali, nelle fosse oceaniche, sulle spiagge "di ritorno" e persino nei ghiacciai.
I patogeni usano le microplastiche come zattere
I batteri approfittano del "passaggio" offerto dalle ormai onnipresenti particelle di plastica in mare per spostarsi da una costa all'altra, formare aggregazioni e ripararsi dal sole.
Tracce di microplastiche nelle feci umane
La presenza di plastica nella catena alimentare dei sapiens confermata dalla più esplicita delle prove.
Zanzare: vettori di microplastiche
Le larve ne ingeriscono i frammenti durante la fase di vita acquatica, e li conservano nel passaggio alla vita adulta: i loro predatori terrestri si nutrono così anche della nostra plastica.
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