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La paura va fronteggiata, se si vuole superarla
Uno studio su come vengono immagazzinati i ricordi paurosi nel cervello dei topi fornisce un convincente supporto a questa teoria.
Il cervello memorizza i posti dove il cibo è buono
Secondo gli scienziati il nostro cervello funziona come un GPS: memorizza i posti dove il cibo è migliore, per poterci ritornare. Forse per un retaggio ancestrale.
Sonno REM: le otarie possono farne a meno
Quando si trovano in mare aperto, dormono con i delfini: con metà cervello vigile. Per settimane saltano questa fase del sonno, che potrebbe dunque avere un ruolo diverso da quello ipotizzato per l'uomo.
Fidarsi (dell'intuito) è bene. Ecco perché
L'esaltazione del pensiero analitico ha attribuito alle sensazioni "di pancia" la fama di reazioni primitive e inaffidabili: eppure sono anch'esse predizioni del cervello, spesso molto efficaci.
Il sonno favorisce la creatività: una nuova teoria
Le due fasi principali del sonno lavorano collaborano tra loro per aumentare le nostre capacità di risolevere problemi: una facilita la categorizzazione dei ricordi, l'altra la loro libera associazione.
Il trapianto di ricordi è possibile?
Alcune forme di memoria potrebbero lasciare traccia nelle molecole di RNA, e un esperimento su molluschi marini suggerisce che possono essere trapiantate.
Favoriti nell'imparare le lingue fino a 17-18 anni
La finestra di tempo in cui il cervello è più abile ad apprendere una lingua straniera si chiude con la maggiore età: più tardi di quanto pensassimo. Ma per eccellere occorre iniziare entro i 10 anni.
Dove finiscono i ricordi da bambini
Dai sei ai sette/otto anni la maggior parte dei ricordi degli anni precedenti viene persa: un preciso meccanismo di sviluppo del cervello spiega il perché.
Che cosa succede ai neuroni quando si impara
Che aspetto ha, un'informazione acquisita? ​I cambiamenti strutturali nei punti di incontro tra cellule nervose sono stati osservati con un dettaglio senza precedenti.
Perché bisognerebbe scrivere a mano?
Una ricerca pubblicata di recente sottolinea che scrivere a mano non è un puro esercizio di stile, ma una pratica che migliora la memoria e la capacità di concentrarsi.
Stare seduti troppo tempo danneggia il cervello
Una vita sedentaria danneggia non solo l'umore, ma anche il cervello. Una nuova ricerca conferma ciò che già altri studi avevano detto: trascorrere troppe ore alla scrivania fa male.
Rivedere i criteri per diagnosticare l'Alzheimer
Per poter sperimentare i farmaci in maniera più efficace, gli esperti chiedono di cambiare il modo in cui si diagnostica il morbo d'Alzheimer: non più in base ai sintomi, ma su parametri biologici oggettivi. 
Nuove cellule nervose anche nei cervelli adulti
Il dibattito su neurogenesi e invecchiamento sembra non avere mai fine: un nuovo studio afferma che la formazione di neuroni non diminuisce nel cervello con l'età.
Alzheimer: il poco che sappiamo
Tra delusioni e speranze, la ricerca sulle demenze è a un punto di svolta: le aziende farmaceutiche rinunciano a cercare nuovi farmaci, mentre gli istituti di ricerca provano nuove strade.
La creazione di neuroni cessa con l'età adulta?
La nascita di nuove cellule cerebrali nell'ippocampo, una struttura coinvolta nell'apprendimento e nella memoria, potrebbe interrompersi con l'adolescenza. Ma molti studi affermano il contrario.
Déjà-vu e premonizione: come funziona
Questo scherzo della memoria non solo ci dà l'impressione di aver già vissuto una scena, ma anche di sapere come andrà a finire: anche questa seconda sensazione è del tutto fasulla.
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