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I fantastici poteri della mente e della memoria
Abbiamo ammirato un artista formidabile, Vanni De Luca, e le sue capacità mnemoniche fuori dal comune (che - dice lui - tutti possono sviluppare). Con tecnica, metodo e tanto allenamento.
Queste lettere facilitano la memorizzazione
Si chiama Sans Forgetica ed è un carattere pensato affinché i testi, scritti così, risultino più facili da ricordare. Funziona perché è... difficile da leggere.
Ricordi dolorosi: perché non li dimentichiamo?
Impressioni scolpite nella memoria, come se fosse successo ieri: dipendono dal modo in cui il cervello codifica quelle esperienze, e da come il corpo risponde al pericolo.
Cervello: cellule zombie e demenze
Rimuovere le cellule senescenti dal cervello dei topi previene l'accumulo di una proteina tossica caratteristica dell'Alzheimer e i danni cognitivi della malattia.
Alzheimer: la ricerca e le nuove speranze
La ricerca sulle demenze è a un punto di svolta: si esplorano nuove strade, e farse si è anche capito perché i nuovi farmici sono tanto spesso sorprendentemente poco efficaci.
Sicuri di ricordare cosa facevate l'11 settembre?
I ricordi legati a fatti emozionanti come il giorno dell'attacco alle Torri Gemelle a New York sono lucidi e nitidi, come se tutto fosse appena accaduto. Peccato che spesso siano falsi. 
L'esercizio fisico produce nuovi neuroni
Nei topi si può contrastare il declino cognitivo inducendo la produzione di nuove cellule nervose. Come? Con l'attività fisica: solo così si crea un ambiente favorevole alla crescita neurale.
Si sogna anche sotto anestesia generale
Ma si tratta di sogni disconnessi dall'esperienza e dalle interazioni con l'ambiente: più che a una perdita di coscienza, questo stato somiglia a un progressivo "scollamento" dal sé.
Smartphone a lezione: il conto si paga agli esami
Dividere l'attenzione tra insegnante e device ha effetti sulla capacità di immagazzinare nozioni a lungo termine. E le conseguenze si estendono anche a chi non li usa direttamente.
Il cervello del moscerino
Un eccezionale lavoro di mappatura 3D delle sinapsi della drosofila, il moscerino della frutta, promette di rivoluzionare gli studi di neurobiologia.
Il primo ricordo: falso, per 4 persone su 10
Per la scienza è impossibile ricordare qualcosa che preceda i primi due anni di vita: eppure, quasi il 40% degli adulti è convinto di avere memoria di alcuni episodi, persino nella culla. Uno studio spiega come si generano queste impressioni fittizie.
I sogni banali essenziali per la memoria
L'attività onirica più utile al cervello per consolidare i ricordi potrebbe essere quella tipica delle fasi più profonde del sonno, che di solito svanisce senza lasciare traccia.
La paura va fronteggiata, se si vuole superarla
Uno studio su come vengono immagazzinati i ricordi paurosi nel cervello dei topi fornisce un convincente supporto a questa teoria.
Il cervello memorizza i posti dove il cibo è buono
Secondo gli scienziati il nostro cervello funziona come un GPS: memorizza i posti dove il cibo è migliore, per poterci ritornare. Forse per un retaggio ancestrale.
Sonno REM: le otarie possono farne a meno
Quando si trovano in mare aperto, dormono con i delfini: con metà cervello vigile. Per settimane saltano questa fase del sonno, che potrebbe dunque avere un ruolo diverso da quello ipotizzato per l'uomo.
Fidarsi (dell'intuito) è bene. Ecco perché
L'esaltazione del pensiero analitico ha attribuito alle sensazioni "di pancia" la fama di reazioni primitive e inaffidabili: eppure sono anch'esse predizioni del cervello, spesso molto efficaci.
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