malattia di alzheimer

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Alzheimer: speranze da una rara variante genetica
Una donna colombiana geneticamente predisposta a sviluppare una forma precoce della demenza è risultata per lungo tempo protetta dal declino cognitivo: il segreto nel suo DNA.
Lettere dall'Alzheimer
Una selezione delle lettere dei lettori che convivono o hanno convissuto con questa condizione, l'Alzheimer, che trasforma le persone e le persone attorno al loro.
La tecnologia in aiuto dei pazienti con demenza
GPS per rintracciare chi si è perso, orologi che contattano vicini e parenti e altri dispositivi indossabili: le app per chi deve accudire chi è colpito da declino cognitivo.
Alzheimer, un altro fallimento farmacologico
È successo di nuovo: due promettenti trial sull'uomo di una molecola che prende di mira le placche amiloidi sono stati interrotti: stiamo prendendo di mira il bersaglio giusto?
Le pulizie cellulari "inceppate" dell'Alzheimer
Un processo che rimuove i mitocondri difettosi dalle cellule cerebrali sembra compromesso nei modelli umani e animali di questa forma di demenza. Ripristinarlo riduce i sintomi e le placche neurotossiche.
Le trasfusioni di sangue giovane non curano!
Le infusioni di plasma giovane non combattono l'invecchiamento, non migliorano la memoria, non curano le malattie degenerative: la truffa di alcune start-up.
Un esame del sangue per "predire" l'Alzheimer?
Al momento non esiste, ma si prova a muoversi in questa direzione. Le tracce della morte neurale potrebbero essere in circolazione già 16 prima dei caratteristici sintomi cognitivi.
Negli USA: editing genetico sugli spermatozoi
Negli Usa si tenterà di modificarne il DNA con la CRISPR per disabilitare un gene connesso a un rischio elevato di Alzheimer, senza però coinvolgere (questa volta) embrioni.
Alzheimer: i geni dei neuroni si rimescolano
Lo stesso meccanismo sfruttato dal virus dell'HIV per infettare le cellule potrebbe indicare nuove strategie terapeutiche per l'Alzheimer.
La rincorsa ai farmaci "impossibili"
AIDS, Alzheimer, malattie rare... Non per tutte le patologie c'è una soluzione all'orizzonte, ma non per questo ci si arrende.
Herpes e Alzheimer collegati? L'idea si consolida
Nuovi studi sul tema tornano a suggerire che possa esserci una correlazione tra la più comune forma di demenza e l'infezione virale. Se fosse vero, si aprirebbero nuove vie di prevenzione.
Errori spontanei nel DNA all'origine delle demenze
Le cause delle malattie neurodegenerative potrebbero risalire ai processi di divisione cellulare che avvengono durante lo sviluppo embrionale. Indipendentemente dalla predisposizione familiare.
Alzheimer: il circolo vizioso della beta-amiloide
Quando gli accumuli della proteina distruggono le sinapsi, i neuroni producono nuove quantità di questa sostanza, e la strage si perpetua: ecco forse perché i trial di farmaci falliscono.
Cervello: cellule zombie e demenze
Rimuovere le cellule senescenti dal cervello dei topi previene l'accumulo di una proteina tossica caratteristica dell'Alzheimer e i danni cognitivi della malattia.
Alzheimer: la ricerca e le nuove speranze
La ricerca sulle demenze è a un punto di svolta: si esplorano nuove strade, e farse si è anche capito perché i nuovi farmici sono tanto spesso sorprendentemente poco efficaci.
L'esercizio fisico produce nuovi neuroni
Nei topi si può contrastare il declino cognitivo inducendo la produzione di nuove cellule nervose. Come? Con l'attività fisica: solo così si crea un ambiente favorevole alla crescita neurale.
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