Malattia di alzheimer

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La rincorsa ai farmaci "impossibili"
AIDS, Alzheimer, malattie rare... Non per tutte le patologie c'è una soluzione all'orizzonte, ma non per questo ci si arrende.
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Herpes e Alzheimer collegati? L'idea si consolida
Nuovi studi sul tema tornano a suggerire che possa esserci una correlazione tra la più comune forma di demenza e l'infezione virale. Se fosse vero, si aprirebbero nuove vie di prevenzione.
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Errori spontanei nel DNA all'origine delle demenze
Le cause delle malattie neurodegenerative potrebbero risalire ai processi di divisione cellulare che avvengono durante lo sviluppo embrionale. Indipendentemente dalla predisposizione familiare.
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Alzheimer: il circolo vizioso della beta-amiloide
Quando gli accumuli della proteina distruggono le sinapsi, i neuroni producono nuove quantità di questa sostanza, e la strage si perpetua: ecco forse perché i trial di farmaci falliscono.
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Cervello: cellule zombie e demenze
Rimuovere le cellule senescenti dal cervello dei topi previene l'accumulo di una proteina tossica caratteristica dell'Alzheimer e i danni cognitivi della malattia.
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L'esercizio fisico produce nuovi neuroni
Nei topi si può contrastare il declino cognitivo inducendo la produzione di nuove cellule nervose. Come? Con l'attività fisica: solo così si crea un ambiente favorevole alla crescita neurale.
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Alzheimer: placche non conducono sempre a demenza
Gli accumuli di proteine neurotossiche tipici della malattia non conducono in tutti i pazienti a declino cognitivo. Uno studio sui punti di contatto tra neuroni (sinapsi) ha forse trovato indizi sul perché.
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Le proteine beta amiloidi alleate contro l'herpes
I depositi associati alla malattia di Alzheimer sembrano ostacolare la proliferazione di infezioni tra neuroni. Ma una loro eccessiva attivazione potrebbe contribuire al progresso della demenza.
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Alzheimer: gli studi su una cruciale proteina
La malattia di Alzheimer e il virus dell'HIV potrebbero danneggiare le cellule cerebrali mediante meccanismi analoghi.
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Perché il cervello che invecchia è più vulnerabile
Una nuova tecnica di studio cellulare ha permesso di individuare un difetto di produzione energetica nei neuroni anziani, forse implicato nell'insorgere di demenze e altre malattie neurologiche.
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Rivedere i criteri per diagnosticare l'Alzheimer
Per poter sperimentare i farmaci in maniera più efficace, gli esperti chiedono di cambiare il modo in cui si diagnostica il morbo d'Alzheimer: non più in base ai sintomi, ma su parametri biologici oggettivi. 
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Alzheimer: il poco che sappiamo
Tra delusioni e speranze, la ricerca sulle demenze è a un punto di svolta: le aziende farmaceutiche rinunciano a cercare nuovi farmaci, mentre gli istituti di ricerca provano nuove strade.
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Alzheimer: occhi puntati sulla proteina tau
Una popolazione colombiana geneticamente predisposta all'insorgenza prematura della malattia sarà tra le prime coinvolte negli studi sull'accumulo della sostanza, il cui ruolo è ancora poco noto.
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La proteina dell'Alzheimer "infetta" i neuroni
I grovigli di proteina tau si diffondono tra un neurone e l'altro come in un'epidemia: le aree cerebrali con più connessioni sono anche le più contaminate. Dalla scoperta nuove prospettive terapeutiche.
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Il matrimonio protegge dal rischio demenze
Chi è single da tempo o è rimasto vedovo sembra più esposto al declino cognitivo: l'effetto protettivo della coppia è dovuto forse alla più intensa vita sociale.
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La protesi per la memoria
Un impianto a base di elettrodi cerebrali sembra migliorare l'abilità di ricordare, perché imita la naturale attività di codifica delle esperienze nel cervello.


12 cose

che (forse) non sai sulla


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