Malattia di alzheimer

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L'esercizio fisico produce nuovi neuroni
Nei topi si può contrastare il declino cognitivo inducendo la produzione di nuove cellule nervose. Come? Con l'attività fisica: solo così si crea un ambiente favorevole alla crescita neurale.
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Alzheimer: placche non conducono sempre a demenza
Gli accumuli di proteine neurotossiche tipici della malattia non conducono in tutti i pazienti a declino cognitivo. Uno studio sui punti di contatto tra neuroni (sinapsi) ha forse trovato indizi sul perché.
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Le proteine beta amiloidi alleate contro l'herpes
I depositi associati alla malattia di Alzheimer sembrano ostacolare la proliferazione di infezioni tra neuroni. Ma una loro eccessiva attivazione potrebbe contribuire al progresso della demenza.
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Alzheimer: gli studi su una cruciale proteina
La malattia di Alzheimer e il virus dell'HIV potrebbero danneggiare le cellule cerebrali mediante meccanismi analoghi.
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Perché il cervello che invecchia è più vulnerabile
Una nuova tecnica di studio cellulare ha permesso di individuare un difetto di produzione energetica nei neuroni anziani, forse implicato nell'insorgere di demenze e altre malattie neurologiche.
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Rivedere i criteri per diagnosticare l'Alzheimer
Per poter sperimentare i farmaci in maniera più efficace, gli esperti chiedono di cambiare il modo in cui si diagnostica il morbo d'Alzheimer: non più in base ai sintomi, ma su parametri biologici oggettivi. 
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Alzheimer: il poco che sappiamo
Tra delusioni e speranze, la ricerca sulle demenze è a un punto di svolta: le aziende farmaceutiche rinunciano a cercare nuovi farmaci, mentre gli istituti di ricerca provano nuove strade.
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Alzheimer: occhi puntati sulla proteina tau
Una popolazione colombiana geneticamente predisposta all'insorgenza prematura della malattia sarà tra le prime coinvolte negli studi sull'accumulo della sostanza, il cui ruolo è ancora poco noto.
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La proteina dell'Alzheimer "infetta" i neuroni
I grovigli di proteina tau si diffondono tra un neurone e l'altro come in un'epidemia: le aree cerebrali con più connessioni sono anche le più contaminate. Dalla scoperta nuove prospettive terapeutiche.
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Il matrimonio protegge dal rischio demenze
Chi è single da tempo o è rimasto vedovo sembra più esposto al declino cognitivo: l'effetto protettivo della coppia è dovuto forse alla più intensa vita sociale.
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La protesi per la memoria
Un impianto a base di elettrodi cerebrali sembra migliorare l'abilità di ricordare, perché imita la naturale attività di codifica delle esperienze nel cervello.
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8 modi piacevoli di prevenire il declino cognitivo
Per invecchiare più lentamente e allontanare il rischio demenze vale una regola più di tutte: divertirsi. Ecco alcune attività "scudo" per il cervello suggerite dalla scienza.
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Anche gli scimpanzé si ammalano di Alzheimer
Placche e grovigli caratteristici della malattia sono stati osservati, per la prima volta insieme, nel cervello di esemplari anziani. Non è chiaro se i primati sperimentino anche il declino cognitivo.
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Il cervello privato di sonno si autoconsuma
Se le notti in bianco diventano troppe, le cellule responsabili di far pulizia tra le sinapsi diventano iperattive, e "mangiano" anche dove non dovrebbero. 
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Le bibite in lattina fanno male al cervello?
Due studi indipendenti hanno trovato correlazioni (ma non rapporti causa-effetto) tra il consumo regolare di bevande dolci o dolcificate e alcune patologie cerebrali.
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USA, sì al test del DNA che "vede nel futuro"
Approvato la vendita negli USA di un kit di screening genetico che rivela la probabilità di incorrere in 10 malattie, tra cui quella di Alzheimer. Ma non per tutti è meglio sapere.


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che (forse) non sai sulla


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