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Le ere dell'universo

  Alla ricerca di un modo - valido in tutto il cosmo - per classificare le tappe dello sviluppo della vita: dall'Età della pietra a quella della...

Alla ricerca di un modo - valido in tutto il cosmo - per classificare le tappe dello sviluppo della vita: dall'Età della pietra a quella della mente.

La vita si divide in fasi. Anche se percepiamo la nostra esistenza come un continuo, riconosciamo alcune tappe obbligate attraverso le quali, come esseri umani, dobbiamo passare. Potremmo definire queste tappe della vita umana come il procedere dal feto, al neonato, al bambino, all'adolescente, all'adulto. Ogni fase di sviluppo è caratterizzata da determinate caratteristiche. I bambini sono piccoli, con la testa grande in proporzione al corpo, i loro ormoni e organi lavorano a certi livelli. Queste proporzioni cambieranno significativamente al raggiungimento della successiva fase di sviluppo, intorno ai 12-15 anni.


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Nessun individuo cresce esattamente come un altro. Analogamente, se fossimo in grado di monitorare le civiltà della galassia, troveremmo, oltre ad una stupefacente varietà biologica, diversi livelli di sviluppo. Alcuni pianeti ci lascerebbero senza parole per l'avanzato stadio della loro tecnologia, proprio come restiamo meravigliati davanti al ciclo della vita di particolari organismi sulla terra. I diversi cammini evolutivi di felci, balene, funghi e farfalle differiscono largamente tra loro, tuttavia condividono un insieme di tappe o stadi, propri del loro regno tassonomico: ad esempio la fase di seme/spora/uovo. Allo stesso modo, anche le civiltà crescono ciascuna in modo diverso dalle altre; tuttavia la traiettoria dello sviluppo, su larga scala, potrebbe essere condivisa.

C'È UNO SCHEMA?
Se consideriamo il Technium - l'intero sistema di tecnologia e cultura - come un organismo su scala planetaria, possiamo suddividere la sua breve storia in tappe. Alcuni storici coraggiosi hanno classificato le epoche passate dell'umanità quasi come se fossero ere geologiche. Dico "coraggiosi" perché ci sono pochi modi per verificare questa classificazione, anche se d'altra parte chi intende invece falsificarla non incontra che problemi. Potrebbe essere totalmente arbitraria; ma ci sono buoni motivi di pensare che, invece, alcune dinamiche interne allo sviluppo di ogni società siano in grado di generare lo stesso tipo di soglie - di generare somiglianze che possono sembrare apparenti solo se non si dispone di un campione di studio abbastanza ampio.

Confronto tra vari criteri per classificare le tappe dello sviluppo di una civiltà, anche aliena. Ecco le fonti.

# Christian Thomsen Nel 1836 prende a criterio i materiali usati: Età della pietra, del bronzo, del ferro.

# Lewis Mumford Nel 1934 fissa l'inizio della eotecnica (uso di fonti rinnovabili) dall'invenzione dell'orologio (1000 a.C.) e della paleotecnica (uso di macchine) dal 1700 (Technics and Civilization, 1934, pag. 109).

# Nikolai Kardashev Nel 1964 classifica le ere future in base allo scambio di informazioni con civiltà aliene (Transmission of Information by Extraterrestrial Civilizations, Vol. 8, No. 2, Soviet Astronomy pagg. 217-221), un'ipotesi ripresa poi anche da Sagan - K/S in tabella (Cosmic Connection: An Extraterrestrial Perspective, 1973, pagg. 234-238).

# Carl Sagan Crea un calendario cosmico: ogni secondo è pari a 444 anni terrestri (Cosmic Connection: An Extraterrestrial Perspective, 1973, pagg. 233-234).

# Star Trek Gli autori della saga creano un sistema di classificazione (Richter Scale of Cultural Development) delle civiltà con cui viene in contatto l'astronave Enterprise.

# Steve Jackson e William Barton Nel 2002 creano una classificazione per l'ambientazione dei videogiochi.

# Richard Dawkins Misura il livello di sviluppo della replicazione: dalle molecole a interi pianeti e civiltà (River Out of Eden, 1995, pagg 151-161).

# Ray Kurzweil Propone di fare riferimento alla potenza dei computer: 1KHB equivale a 1.000 cervelli umani.

# John Smart Si basa sulla progressiva accelerazione dei tempi di sviluppo: il dimezzamento del tempo di ogni fase rispetto alla precedente, fino alla Singolarità (Focus 214 e
).






Ho deciso di esaminare quanti più esempi di evoluzione sociale possibili, per capire se uno sguardo d'insieme non riesca a rivelare uno schema di sviluppo comune.

Comunque, anche se ho scavato nel passato, il mio principale interesse è quello di immaginare quali potrebbero essere le tappe future dello sviluppo delle società. Visto che siamo nel campo della speculazione, mi sono sentito autorizzato a pescare anche dal mondo della fantascienza. Riconosco che la premessa sulla base della quale sto lavorando - cioè che ci sia un unico processo evolutivo nel quale convergano i cammini delle diverse civiltà - potrebbe facilmente essere sbagliata, tuttavia la trovo utile per due motivi. Primo, mancando completamente prove del contrario, rimane l'ipotesi più semplice. Secondo, sono più persuaso di altri dalle prove della convergenza evolutiva in biologia e esobiologia, quindi trovo questa prospettiva plausibile anche per quanto riguarda lo sviluppo delle civiltà.

PASSATO E FUTURO (POSSIBILE)
La mia ricerca ha rivelato tre modelli che mostrano le fasi storiche dell'umanità e le possibili tappe future di una ipotetica civiltà galattica. Queste analisi sono mono-dimensionali, cioè prendono in considerazione una o poche qualità per volta, sulle cui basi ordinare le diverse fasi della civiltà. Le matrici in grado di fornire una visione più complessa, che analizzino contemporaneamente più caratteristiche, sono rare, anche tra gli storici. Il lavoro di Robert Carneiro è un'eccezione, per giunta molto controversa. Nella mia esperienza, il miglior modo di indagare su più livelli le civiltà possibili è uno strumento di ambientazione per giochi di ruolo: si chiama Cosmic Creation Netbook (se ho tralasciato qualcosa, mandatemi un'email o scrivetelo nei commenti, per favore).

Ho combinato vari modelli in una tabella (vedi) e messo in relazione (meglio che ho potuto) le tappe che individuano. Dalla tabella emergono diverse visioni. Anzitutto, i criteri di classificazione delle società sono cambiati nel tempo. I primi le ordinavano secondo l'uso dei materiali (pietra, bronzo, ferro); successivamente il criterio determinante è diventato l'uso dell'energia; i più recenti valutano il controllo dell'informazione (ovviamente, ho appena introdotto un altro metodo di classificazione di tipi di società, in base alla centralizzazione del potere). Se avessimo una vaga idea della maggiore sfida, del maggior problema che dovremo affrontare nel prossimo secolo, potremmo scommettere che proprio quello sarebbe il criterio principale sulla base del quale formulare un nuovo modello di classificazione.

PAROLE
# Convergenza evolutiva Il fenomeno secondo cui specie che vivono in uno stesso ambiente tendono a sviluppare adattamenti che le portano ad assomigliarsi.
# Singolarità Concetto nato come sinonimo di "punto di discontinuità" in matematica, è oggi usato dai futurologi e dai sostenitori del "singolaritanismo" (una nuova teoria e filosofia morale), per indicare un punto, nello sviluppo di una civiltà, in cui il processo tecnologico accelera oltre le capacità di comprendere e prevedere di coloro che vivono nell'epoca precedente (
).
# Technium L'insieme di tutte le creazioni della mente umana: dalla cultura alla tecnologia (
).

LINK
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Secondo: speculando sulle future tappe di civilizzazione non abbiamo problemi a immaginare un certo livello di progresso nel controllo di materia ed energia. Quando la Scala Star Trek di sviluppo culturale etichetta un sistema planetario come "civiltà di tipo M", sta categorizzando la sua padronanza di materia ed energia. Similmente, l'ingegnosa classificazione Kardashev etichetta le società secondo la loro abilità di controllare l'energia del proprio pianeta, delle stelle e della galassia. Quello che manca sono dettagliate speculazione sul possibile livello di cognizione, informazione, organizzazione o mente. La prospettiva della singolarità mette un freno a ulteriori speculazioni.

La mia impressione è che la prossima tappa della nostra civiltà avrà a che fare con la grande sfida del controllo e dell'organizzazione delle menti. Avremo presto menti più avanzate, intelligenze artificiali personali e collettive, cervelli globali che connettono tutti i cervelli... Tra 50 anni la mia tabella avrà nuove colonne, nuovi criteri su cui speculare, e i livelli di civilizzazione saranno studiati e classificati in base al tipo di intelligenza che coinvolgono.

28 marzo 2011 Kevin Kelly
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