Intel non produrrà più motherboard per desktop

Fine della produzione entro 3 anni.

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Intel, dopo 15 anni di onorata carriera, decide di uscire dal mercato delle schede madri per PC desktop entro il 2016. Il settore, infatti, va incontro a una crisi senza via d’uscita e non garantisce più guadagni sufficienti a giustificare lo sviluppo e la produzione di nuovi prodotti.

"Intel ora si concentrerà sulle piattaforme Ultrabook e tablet"
La fine di un’epoca - Le abbiamo accarezzate. Le abbiamo sognate. Le abbiamo comprate e utilizzate. Le abbiamo in alcuni casi distrutte. Per molti di noi sono state il cuore pulsante del nostro primo computer. E, come si sa, il primo computer (così come il primo amore) non si scorda mai. Per questo a molti scenderà una lacrimuccia dagli occhi quando saprà che Intel ha deciso di interrompere lo sviluppo di motherboard per computer desktop.

Altri obiettivi - La sospensione della produzione, comunque, non corrisponderà a una diminuzione della forza lavoro totale di Intel. Gli operai sinora impiegati in questo settore verranno reimpiegati in altri cicli di produzione, sui quali Intel preferisce concentrarsi. Come, per esempio, quelli legati agli Ultrabook e ai tablet, dove l’azienda statunitense ha iniziato a investire con convinzione per recuperare il terreno perso da competitor come Qualcomm.

Finale annunciato - Quella arrivata nelle ultime ore, comunque, era una notizia tutt’altro che inattesa. Il mercato dei computer desktop ha conosciuto, infatti, un lento ma inesorabile calo negli ultimi anni. Fatto che ha reso non più profittevole continuare a sviluppare e produrre schede madri con il marchio Intel. Comunque, qualcuno che ha accolto la notizia con il sorriso sulle labbra c’è sicuramente. Si vocifera che dalle parti di Taiwan, per esempio, parecchi consigli d’amministrazione stiano brindando a festa… (sp)

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24 Gennaio 2013

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