Tecno-prodotti

I vecchi stereo suonano meglio dei nuovi?

Il sound vintage è migliore.

Secondo le analisi di un esperto di periferiche audio, gli stereo di ieri hanno una qualità audio superiore ai modelli più recenti.

“L’avanzamento tecnologico non corrisponde ad una maggiore qualità audio”

Peggiora la qualità - L’analisi è stata effettuata da Steve Guttenberg di Cnet e mostra i motivi del peggioramento: lo sviluppo tecnologico di stereo e ricevitori radio, nel corso degli ultimi anni, ha determinato una flessione della qualità di riproduzione audio, a favore di altre caratteristiche, come le connessioni per altri dispositivi e i collegamenti wireless o USB.

Scelta commerciale - Il motivo è da trovare nelle scelte dei produttori, che cercano di anticipare i gusti e le tendenze dei consumatori: meno soldi per la ricerca e sviluppo della qualità di riproduzione, più investimenti nelle altre novità tecnologiche. I costruttori, anno dopo anno, dedicano più budget al pagamento di licenze per inserire nei loro dispositivi i dock per le ultime novità di Apple, quelle relative ai collegamenti Bluetooth, alle funzioni Radio HD, oppure per inserire tecnologia proprietarie come il Dolby e il DTS.

Abbassare i prezzi - Inoltre, sempre stando all’analisi, i prezzi dei ricevitori audio hanno visto incrementi da 300 a 500 dollari, che corrispondono ai modelli più venduti. Per mantenere i prezzi bassi, occorre dunque rinunciare a qualcosa: la qualità della riproduzione audio.

Piccoli più potenti - Anche la crescita dei Watt ha contribuito: i modelli entry level sono passati dai 20/30 w di potenza ai 90/100 w odierni, anche se i modelli di alto livello oggi si attestano “solo” intorno ai 140/150w. Per provare ciò Mister Gutenberg confronta uno stereo Pioneer del 1980, con 270w, con l’equivalente odierno proposto da Innovative Audio, arrivando al fatidico verdetto: usare uno stereo “vintage” corrisponde oggi ad avere un “sound” decisamente migliore. (pp)

Niccolò Fantini

28 luglio 2011
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