Tecno-prodotti

I robot killer ci uccideranno tutti?

Le preoccupazioni di un'ex ingegnere di Google, ora attivista anti-macchine della morte.

Laura Nolan era, fino a un anno fa, una degli ingegneri informatici di punta di Google; esperta di algoritmi e intelligenze artificiali, ha dato le dimissioni nel 2018 perché «preoccupata dalle potenziali derive» della sua ricerca sul riconoscimento facciale. Adesso, in un'intervista al Guardian, Nolan lancia un allarme molto esplicito: se non ci muoviamo a regolarmentarli, i robot da guerra ci uccideranno tutti.

Nolan è solo una delle circa 3.000 persone che hanno firmato una petizione interna contro Google e in particolare contro il Maven Project, il cui scopo era (la multinazionale dichiara di averlo sospeso) migliorare gli algoritmi di riconoscimento facciale dei droni da guerra, "istruendoli" con migliaia di immagini per insegnare loro a distinguere tra un oggetto e un bersaglio umano - lavoro che oggi è in mani umane, ed è quindi lungo e laborioso, e che potrebbe diventare infinitamente più rapido se gestito da un computer.

Rapido e pericoloso, secondo Nolan, che è attivista e portavoce dell'iniziativa Campaign to Stop Killer Robots: l'idea dell'esercito degli Stati Uniti, per il quale Google avrebbe dovuto condurre la ricerca, è infatti quella di eliminare gradualmente i droni comandati a distanza e sostituirli con macchine pienamente autonome, in grado di prendere decisioni e agire senza input umano. Una soluzione che, secondo Nolan, non tiene conto della complessità del nostro comportamento e dei contesti nei quali ci troviamo: come fa, per esempio, un robot a cogliere la differenza tra un gruppo di soldati armati e uno di semplici cacciatori? Il rischio principale è la perdita di vite innocenti, ma c'è anche quello di causare incidenti diplomatici o di peggiorare situazioni già complicate e instabili, portando a un'escalation delle tensioni e magari all'esplosione di un conflitto armato. Se proprio dobbiamo continuare a fare la guerra, insomma, meglio assumerci le nostre responsabilità e non demandare tutto a un algoritmo.

25 settembre 2019 Gabriele Ferrari
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Tre colpi, una manciata di secondi e JFK, il presidente americano più carismatico e popolare disempre finiva di vivere. A 60 anni di distanza, restano ancora senza risposta molte domande sudinamica, movente e mandanti del brutale assassinio. Su questo numero, la cronaca di cosa accadde quel 22 novembre 1963 a Dallas e la ricostruzione delle indagini che seguirono. E ancora: nei campi di concentramento italiani, incubo di ebrei e dissidenti; la vita scandalosa di Colette, la scrittrice più amata di Francia; quello che resta della Roma medievale.

ABBONATI A 29,90€

La caduta di un asteroide 66 milioni di anni fa cambiò per sempre gli equilibri della Terra. Ecco le ultime scoperte che sono iniziate in Italia... E ancora: a che cosa ci serve ridere; come fanno a essere indistruttibili i congegni che "raccontano" gli incidenti aerei; come sarebbe la nostra società se anche noi andassimo in letargo nei periodi freddi; tutti i segreti del fegato, l'organo che lavora in silenzio nel nostro corpo è una sofisticata fabbrica chimica.

ABBONATI A 31,90€
Follow us