13 GENERAZIONI

  13 GENERAZIONI Kevin Kelly   Una società saggia guarderebbe...

 
13 GENERAZIONI



Kevin Kelly

 

Una società saggia guarderebbe lontano. Nel suo rapporto con l'ambiente, ad esempio, una cultura brillante potrebbe interrogarsi su quali conseguenze porterebbero, tra mille anni, le alterazioni nelle sequenze genetiche di organismi selvatici o addomesticati e di altre specie introdotte. Fra 1.000 anni, cosa accadrà del combustibile nucleare esaurito? Ma 1.000 anni sono uno spazio di tempo troppo distante per essere preso in considerazione, tanto più da gente indaffarata come noi che ha problemi a pianificare le prossime vacanze estive. Dieci secoli oltrepassano a tal punto la durata della nostra vita e l'orizzonte della nostra immaginazione che vogliamo solo liquidarli come estranei e inavvicinabili, non vale la pena pensarci. Il concetto di Singolarità (vedi riquadro in basso) è una conseguenza diretta di questa difficoltà. I sostenitori della Singolarità sentenziano, in termini quasi scientifici, che immaginare i prossimi mille anni sia impossibile. Ma anche per chi non crede nella Singolarità, un millennio, contato in anni, sembra eterno. Se invece lo calcoliamo in termini di durata della vita di un uomo, è più vicino di quanto appaia a prima vista.
 


INDICE CRONOLOGICO
: Alla ricerca del senso della tecnologia
: TECHNIUM, la foresta delle menti

UOMINI, NON ANNI Quasi sempre, nella storia, l'unità di misura culturale del tempo è stata la generazione umana, non gli anni. I tratti fisici, il "sangue", i peccati, le promesse e gli obblighi si tramandavano di generazione in generazione. Quando le persone guardavano indietro (allora non c'era il futuro), lo facevano in termini di generazioni. Sapevano recitare a memoria i passaggi di generazione. Una tipica genealogia, come la sequenza riportata nella Bibbia, nel Primo libro delle Cronache (due libri della Bibbia: la storia degli ebrei da Adamo a Giuda), elenca 13 generazioni familiari di padre in figlio:
 
Eleàzaro generò Pincas; Pincas generò Abisuà; Abisuà generò Bukki; Bukki generò Uzzi; Uzzi generò Zerachia; Zerachia generò Meraiòt; Meraiòt generò Amaria; Amaria generò Achitòb; Achitòb generò Zadòk; Zadòk generò Achimàaz; Achimàaz generò Azaria; Azaria generò Giovanni; Giovanni generò Azaria.
 
Considerando che mediamente si diventava padri a 25 anni, questo arco di tempo, che comprende 13 generazioni, dura oltre 300 anni.
 

CATENA DI PERSONE Ma oltre a questa discendenza padre-figlio, esiste anche un'altra definizione di generazione che potrebbe essere utile. Potremmo contare come generazione la durata di una vita. Una generazione andrebbe quindi dalla nascita alla morte, quella successiva dalla nascita alla morte e così via, ogni volta per 72 anni di media circa. Immaginiamo di tramandare un tesoro: basterebbe che una persona sia presente nella vita di un'altra, anche per un solo giorno, per il passaggio di consegna. Il tesoro potrebbe essere un oggetto, ad esempio una biblioteca in formato tascabile, oppure un'entità astratta, come la conoscenza o la saggezza, da passare di persona in persona come in una catena. Finché c'è una persona che nasce prima che il possessore precedente muoia, la catena generazionale non s'interrompe. Ci siamo evoluti per concepire mentalmente le generazioni. Quante generazioni attraversano mille anni? Ho costruito una catena generazionale virtuale cercando su Wikipedia una persona importante morta poco dopo la mia nascita. Qualche minuto di ricerca ed ecco comparire l'esploratore Sven Hedin. Poi scopro un'altra persona assurta agli onori di Wikipedia nata poco prima che Hedin morisse. Poi un'altra nata prima della morte del predecessore e così via di seguito. Con poco sforzo, ho formato una catena di 13 persone che risale nel tempo di 1.000 anni:
 
1952 # Io
1865 # Sven Hedin, esploratore
1785 # William Hooker, botanico
1696 # James Oglethorpe, fondatore dello stato della Georgia
1629 # Papa Giovanni III di Polonia
1560 # Hieronymus Praetorius, compositore tedesco
1466 # Andrea Doria, ammiraglio italiano
1386 # Donatello, artista italiano
1319 # Pietro IV d'Aragona
1255 # Duccio, pittore italiano
1173 # Tankei, scultore giapponese
1116 # Roger de Clare, conte di Hertford
1070 # Colomano di Ungheria
1011 # Roberto I, duca di Borgogna
 


SINGOLARITÀ
La "singolarità", concetto nato come sinonimo di "punto di discontinuità" in matematica, è oggi usato dai futurologi e dai sostenitori del "singolaritanismo" (una nuova teoria e filosofia morale), per indicare un punto, nello sviluppo di una civiltà, in cui il processo tecnologico accelera oltre le capacità di comprendere e prevedere di coloro che vivono nell'epoca precedente. Secondo alcuni studiosi e in particolare Ray Kurzweil (pioniere delle tecnologie elettroniche e autore di una teoria sull'andamento esponenziale dello sviluppo tecnologico), il progresso tecnologico, essendo una conseguenza delle capacità di calcolo che hanno avuto negli ultimi decenni una crescita esponenziale (cioè che raddoppia la velocità ogni 18 mesi) accelererà altrettanto esponenzialmente, grazie soprattutto alle nanotecnologie. Sarà possibile, molto prima del previsto, il superamento dell'invecchiamento, il collegamento tra mente umana e artificiale e la creazione di menti "miste" molto più intelligenti delle umane.
Acceleriamo! Tutti risultati che saranno alla base della "singolarità" che favorirà un enorme balzo in avanti dell'intelligenza sulla Terra. Sulla base di teorie come questa è nato anche un movimento, il "singolaritanismo", che sostiene la necessità di accelerarne la realizzazione.

INDIETRO, FINO A GESÙ In questa catena virtuale, il duca di Borgogna, nato nel 1011, potrebbe aver consegnato personalmente la sua formula del successo a Colomano d'Ungheria, che a sua volta avrebbe potuto passarla a Roger de Clare e così via fino ad arrivare a Sven Hedin, che avrebbe potuto trasferirla a me. Sono stato costretto a scegliere personaggi famosi, le cui strade avevano ben poche probabilità di incrociarsi, perché esistono scarse testimonianze storiche della nascita di persone comuni: gli unici che hanno date di nascita note sono i personaggi famosi. Ma anche le persone comuni di qualsiasi famiglia potrebbero formare una catena di relazioni che copre lo stesso arco di tempo, con un pronipote che nasce prima della morte del proprio bisnonno. Potremmo immaginare il bisnonno che prende in braccio il piccolo e in qualche modo gli trasmette la saggezza del suo bisnonno.
 
Continuando a immaginare, potremmo visualizzare una persona di 70 anni con le braccia distese in direzioni diverse, dal passato della nascita al futuro della morte, con le dita che toccano la generazione precedente e successiva. In una catena di braccia tese, ciascuna delle quali rappresenta 70 anni, avremmo bisogno di allineare solo 13 persone per attraversare con le loro vite un arco di tempo lungo 1.000 anni. Se faccio il gioco della campana saltando su 13 caselle che rappresentano altrettante generazioni del passato, arrivo all'anno 1000 d.C. Perché fermarsi qui? Posso continuare per altre 13 generazioni di persone-nate-prima-della-morte-del-rispettivo-predecessore e risalire fino all'anno 10 d.C., all'epoca di Gesù:
 
950 # Reizei, imperatore del Giappone
870 # Al-Farabi, filosofo islamico
792 # Papa Adriano II
715 # Malik ibn Anas, studioso islamico
640 # Musa ibn Nusair, governatore del Nord Africa
593 # Jomei, imperatore del Giappone
538 # Gregorio di Tour, storico romano
512 # Severo, patriarca di Antiochia
441 # Shen Yue, poeta cinese
390 # Bleda, re degli Unni
313 # Didimo il Cieco, teologo
270 # Massimo, imperatore romano
213 # Claudio II, imperatore romano
178 # Pang Tong, consigliere di corte
121 # Marco Aurelio, imperatore romano
70 # Marino di Tiro, matematico fenicio
10 # Erone di Alessandria, ingegnere greco
 

AVANTI, FINO A... Questo significa che tra me e Gesù di Nazareth ci sono solo 26 passaggi di testimone generazionali. Potrei formare un ponte umano tra me e Gesù, oppure Giulio Cesare, oppure Erone di Alessandria, con sole 26 persone che si sfiorano tra loro con le mani. Queste 26 persone stanno tutte in una stanza.
 
Calcolati in questo modo, 1.000 o anche 2.000 anni non sembrano tanto distanti. Per attraversare 1.000 anni basta che trascorra la vita di sole 13 persone. Andando nella direzione opposta, basta immaginare 13 vite per gettare un ponte tra noi e l'anno 3000. Solo 13 vite ci separano dal 3000. In termini di durata della vita, peraltro in costante aumento grazie ai progressi della medicina, dieci secoli sono dietro l'angolo. Invece in termini di cambiamenti tecnologici, 10 secoli sono distanti come un'altra galassia. Pensiamo a tutte le rivoluzioni avvenute nel secolo scorso: l'automobile, la pillola, le comunicazioni digitali, gli aerei a reazione. Arrivare al prossimo millennio sarà come atterrare su un pianeta di extraterrestri. Eppure possiamo atterrare su questo pianeta prima che trascorra la vita di 13 persone, o anche meno. Questo possiamo immaginarlo.
 

[Kevin Kelly, 24 luglio 2010, per Focus 214]

 

24 Luglio 2010 | Kevin Kelly

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