Volkswagen ID.3: l’elettrica per il popolo.

Dopo Maggiolino e Golf, la ID apre una nuova era nella Casa di Wolfsburg. Ed è la prima di una larga famiglia di auto a batterie.

volkswagen-id3
La ID.3 sarà la prima auto di serie sviluppata sul pianale MEB su cui si baseranno anche gli altri modelli elettrici dei marchi del gruppo: Audi, Skoda e Seat. | Volkswagen

Volkswagen ha avuto un approccio alla mobilità elettrica all'inizio molto prudente: nel 2013 i vertici della Casa di Wolfsburg dichiararono che sarebbero entrati nel nuovo mondo solo e soltanto quando fossero stati in grado di offrire una vettura di autonomia, prestazioni e prezzo pari a quelli delle auto con motore termico. Lo hanno fatto dopo investimenti massicci e due tappe intermedie: la produzione delle versioni elettriche di Golf e up! in grado di percorrere 250-300 chilometri.

 

Ora però è giunto il momento del debutto della nuova famiglia di veicoli a batterie soprannominata ID e l'inizio della produzione nello stabilimento di Zwickau della ID.3, la prima auto realizzata su un nuovo pianale chiamato MEB, specificamente progettato per questo tipo di trazione.

 

Arriverà in Italia a metà 2020, a un prezzo inferiore a 30mila euro, e avrà le dimensioni di una Golf, l'abitabilità di una Passat un'autonomia da 350 a 500 chilometri a seconda delle necessità. 

 

VUOLE DIVENTARE UN'ICONA. Il motore elettrico da 204 CV è sull'asse posteriore. Come sul Maggiolino, magari anche un po' per un afflato nostalgico: d'altra parte in Volkswagen la ID.3 dovrà avere lo stesso valore epocale delle auto popolari che l'hanno preceduta (il Maggiolino per l'appunto e la Golf). Spazio abbondante per quattro persone e baule ampio, da 385 litri.

 

La ricarica, con una colonnina fast charge, non richiede più di mezz'ora per arrivare all'80% della capacità. L'interno è molto digitale, con colori che ricordano i prodotti Apple, un monitor centrale di grandi dimensioni (dieci pollici) e attenzione maniacale ai dettagli, come – per esempio – i pedali di freno e acceleratore con serigrafati i simboli di play e stop, tipici della riproduzione di video e file musicali.

 

La nuova piattaforma MEB consente non solo l'ottimizzazione della disposizione delle batterie e del motore elettrico, ma anche la possibilità di costruirci altri veicoli: dal crossover al dune buggy fino alla riedizione del pulmino Bulli.

PREZZO: circa 30.000 euro

 

2 dicembre 2019 | Rebecca Mantovani