Hypstair: primi test per l'aereo ibrido europeo

Ecco il progetto (a cui partecipa anche l'Università di Pisa) di un velivolo alimentato in parte da una batteria e in parte da un generatore a combustibile.

hypstair
Dettagli del propulsore dell'Hypstair Pipistrel, il prototipo di aeroplano ibrido.|Università di Pisa

Si chiama Hypstair il progetto messo a punto da un consorzio di aziende e di atenei europei (tra cui l'Università di Pisa) con l'obiettivo di realizzare aerei a basso impatto ambientale, dotati di un sistema di propulsione ibrida, simile (per certi aspetti) a quello che si sta gradualmente affermando tra gli autoveicoli.

 

Primi test per Hypstair. | Università di Pisa

Non solo ecologico.  Il propulsore, da circa 200 kW, ha infatti la stessa potenza di un modello tradizionale a pistoni: in questo caso, però, a muovere l'elica è un motore elettrico che - a seconda dei casi - ricava energia da una batteria, da un generatore a combustibile oppure da entrambe le fonti.

 

L'impiego di questa nuova generazione di aerei leggeri consentirebbe di unire i benefici delle basse emissioni inquinanti a quelli di un ridotto consumo di carburante, a tutto vantaggio (anche) dei costi di trasporto.

 

le regole. Qualche giorno fa sono stati eseguiti i primi test sui componenti del propulsore: il motore, l’inverter, i sistemi elettronici di controllo, oltre alla speciale elica progettata per questa applicazione. I risultati daranno indicazioni sia ai ricercatori, per gli sviluppi successivi del progetto, sia a chi si occuperà di stabilire le norme sulla sicurezza - che, al momento, per gli aerei ibridi non esistono ancora.

 

18 Marzo 2016 | Roberto Graziosi