Motori

L'auto più piccola del mondo torna in pista

Le auto più piccole del mondo tornano in produzione.

Le strade sono state invase per anni da utilitarie, simbolo del boom economico. È stato poi il turno di station wagon e SUV che rappresentavano il sogno americano. I tempi sono cambiati e si torna alle auto “vintage” come i modelli lillipuziani della Peel.

“Il record dell’auto più piccola del mondo spetta ancora alla Peel P50”

Bubble car - I cinefili saranno corsi con la memoria alla BMW Isetta guidata dal protagonista di “Lisbon Story”. È proprio, in effetti, di questa categoria di automobili che vogliamo parlarvi, anche se non di questo modello in particolare. Dovete, infatti, sapere che negli anni Cinquanta e Sessanta impazzò la moda delle cosiddette “bubble car”, veicoli a tre ruote - microscopici e coloratissimi - che riuscivano a districarsi nei primi ingorghi cittadini.

Davide e Golia - I modelli in assoluto più “compatti” furono realizzati dalla casa automobilistica britannica Peel. Non avevano nulla a che vedere, ovviamente, con le connazionali Rolls-Royce anche perché si rivolgevano a una clientela diametralmente opposta. Curiosamente, però, le più costose e raffinate Rolls - tra alti e bassi - sono sopravissute fino ai giorni nostri, mentre simpatiche e popolari Peel sono scomparse nel lontano 1974.

Auto da record - A distanza di quasi quarant’anni, però, un gruppo di imprenditori britannici appassionati del vintage, ha deciso di resuscitare il marchio Peel e, con esso, i suoi due modelli più rappresentativi: la Trident e, soprattutto, la P50 che è ancora nei Guiness dei primati come l’auto più piccola del mondo. Le loro carrozzerie non verranno cambiate di una virgola e si atterranno rigorosamente al design originale.

Grintose ed ecologiche - I motori delle due Peel, invece, saranno interamente rivisti e i clienti potranno scegliere tra tre alternative: un monocilindrico a benzina da 49cc, in grado di raggiungere una velocità massima di 80 km/h, e due elettrici, uno con prestazioni analoghe e un altro super ecologico che non supererà i 25 km/h. L’autonomia complessiva, in ogni caso, si aggirerà intorno agli 80 km, perfetta per il tragitto medio di un pendolare.

Edizione limitata - Trident e P50 saranno prodotte, almeno inizialmente, in una tiratura limitata di 50 pezzi, 41 dei quali sono già stati venduti. Se siete interessati all’acquisto di una di queste Peel, dovete affrettarvi a versare un acconto di circa 1.200 euro, mentre il saldo finale sarà di altri 7.000. Certo, non saranno bolidi del calibro della Lamborghini Sesto Elemento, però farete ugualmente un figurone quando arriverete nel parcheggio aziendale.

Insomma, se il vostro obiettivo è non passare inosservati, è un lusso che potere certamente permettervi.

Luca Busani

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Le dieci auto più costose del mondo

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24 gennaio 2012
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