Motori

In bici a 330 km/h

Ferrari contro bicicletta a reazione: chi vincerà? Il video di una gara ai confini della fisica.

In bici a 330 km/h: è il pazzesco record di velocità stabilito da Arnold Nearcher e François Gissy con la loro bicicletta a reazione.

Qualche giorno fa, sul circuito francese di Le Castellet, i due si sono presi il lusso di lasciare letteralmente al palo una Ferrari F430 Scuderia, un bolide da 490 cavalli di potenza.

La berlinetta di Maranello ha perso in velocità di punta - "solo" 315 km/h secondo quanto dichiarato dalla Ferrari - ma anche in accelerazione: come si vede nel video, già dalla partenza non c'è confronto.


Supercombustibile. La bici è alimentata da un motore a reazione che come carburante utilizza il perossido di idrogeno contenuto in tre bombole montate sul telaio. Si tratta di un liquido relativamente stabile che quando entra in contatto con un catalizzatore (in questo caso, argento), si decompone in una miscela di vapore caldissimo (fino a 740 °C) e ossigeno in meno di 0,1 millisecondi, aumentando quasi all'istante il suo volume di 5.000 volte.

Ed è proprio questa rapida e improvvisa espansione del gas che imprime alla bici l'impressionante accelerazione.

Nearcher e Gissy sono comunque lontani dal battere il record di velocità per veicoli a due ruote, che è di 605 km/h, stabilito nel 2010 dalla Top 1 Ack Attack Streamliner, una sorta di moto-razzo di fabbricazione americana.

12 novembre 2014 Rebecca Mantovani
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Oggi il presidente ucraino Zelensky, ieri l'imperatore Claudio, la contessa-guerriera Caterina Sforza, il sindacalista Lech Walesa, il sovrano Giorgio VI... Tutti leader per caso (o per forza) che le circostanze hanno spinto a mettersi in gioco per cambiare il corso della Storia. E ancora: nella Urbino di Federico da Montefeltro, un grande protagonista del Rinascimento; 30 anni fa, la morte di Giovanni Falcone a Capaci; lo scandalo Watergate che costrinse il presidente Nixon alle dimissioni; i misteri, mai risolti, attorno all'omicidio di Giovanni Borgia.

ABBONATI A 29,90€

Il mare è vita eppure lo stiamo sfruttando e inquinando rischiando il collasso dell’ecosistema globale. Per salvarlo dobbiamo intervenire. Come? Inoltre: perché è difficile prendere decisioni; esiste l'archivio globale dei volti; come interagire con complottisti e negazionisti; perché i traumi di guerra sono psicologicamente pesanti.

ABBONATI A 31,90€
Follow us