Il coast to coast dell'auto autonoma

La self-driving car dell'azienda inglese Delphi Automotive ha attraverato gli Stati Uniti dal Pacifico all'Atlantico, percorrendo oltre 5000 chilometri guidando da sola. È il viaggio più lungo mai percorso da un'auto di questo genere.

La Roadrunner dell'azienda inglese Delphi ha attraversato gli Usa da costa a costa, senza guidatore.

Il coast to coast degli Stati Uniti è diventato terreno di conquista anche per un'auto autonoma, la Roadrunner sviluppata dall'azienda inglese Delphi Automotive, che ha superato sulla strada, macinando un chilometro dopo l'altro, una prova da record per un veicolo di questo genere. L'impresa è stata documentata e raccontata nel bel video in inglese che potete vedere qui sopra.

 

Da San Francisco a New York. Partita il 22 marzo da Treasure Island, nella baia di San Francisco, la Roadrunner ha percorso 5471 chilometri attraversando quindici Stati da un capo all'altro del continente, fino a concludere la sua avventura a New York dopo nove giorni: è il viaggio più lungo mai affrontato con successo da un'auto autonoma. Non è stata ovviamente lasciata sola a se stessa: si muoveva in convoglio, monitorata dagli ingegneri di Delphi, e dietro il volante era sempre seduto un pilota pronto a intervenire in caso di necessità.

 

Ma a parte un breve tratto caotico di lavori in corso, per il 99% del tempo l'auto non ha avuto bisogno dell'intervento di mani umane, destreggiandosi nel traffico tra camion e ingorghi, in autostrada e in città, sulle strade di montagna e nel deserto evitando gli occasionali rotolacampi di passaggio (gli arbusti rotolanti dei film western). Oltre che come test pratico e mossa pubblicitaria, il coast to coast è anche servito per raccogliere 3 terabyte di dati che saranno utilizzati per portate avanti la ricerca.

 

 

Il cervello della self-driving car. Per dare vita alla Roadrunner, Delphi ha equipaggiato un suv Audi Q5 con la sua tecnologia per la guida autonoma, composta fra le altre cose da: sei radar a lunga portata, quattro radar a corto raggio, tre videocamere, sei lidar (strumenti basati sul laser per il rilevamento degli oggetti) e un sistema di localizzazione, coordinati da un set di algoritmi avanzati e software di guida assistita. I sensori dell'auto hanno registrato qualche tentennamento in condizioni di sole basso e di fronte strisce stradali irregolari o stinte, ma in generale il viaggio è filato liscio, dal Pacifico all'Atlantico.

 

28 Aprile 2015 | Filippo Ferrari