I distributori automatici più pazzi del mondo

Dai lingotti d'oro ai granchi vivi, dalle scarpe agli involtini primavera: paese che vai, distributore automatico che trovi. Ecco i più strani e curiosi dei cinque continenti.

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C'era una volta "la macchinetta": infilavi una moneta nell'apposita fessura e, se tutto funzionava, ne avevi in cambio una cartolina, un caffè, una bibita o una merendina.
 
Oggi le "vending machine", come le chiamano gli addetti ai lavori, sono sofisticati negozi in miniatura nei quali è possibile acquistare di tutto: dagli snack ai libri, dai sex toys ai biglietti aerei, dalle ricariche per i telefonini alle pizze appena sfornate. Solo nel nostro paese, secondo CONFIDA (l'Associazione Italiana dei Distributori Automatici), sono 2.405.000 (una ogni 25 abitanti) e generano un fatturato annuo di circa 2,5 miliardi di euro. A farla da padrone sono i caffè (ne beviamo 6 milioni al giorno), seguiti dalle altre bevande calde, dalle bibite, dagli snack e dai gelati. Ma cosa altro si vende nei milioni di distributori automatici sparsi per il mondo? Ve lo raccontiamo in questa fotogallery.
 
Macchinette preziose... Nati negli Emirati Arabi, i distributori automatici di lingotti d'oro sono ormai presenti in diversi Paesi. In Italia si trovano nelle aree di partenza degli aeroporti di Linate (Milano) e Orio al Serio (Bergamo): distribuiscono lingotti d'oro da 24 carati da 1, 5 e 10 grammi di peso. Ovviamente non si paga in monete, ma con la carta di credito.
 

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Alla Shanghai Hairy Crabs si potrà contestare di tutto ma non la freschezza dei suoi prodotti. L'azienda, specializzata nel commercio di crostacei, ha installato in diverse città della Cina dei distributori automatici dai quali è possibile acquistare granchi, ancora vivi, pronti da mettere in pentola. Gli animali sono conservati a una temperatura di 5 °C, che li mantiene in uno stato di torpore simile al letargo (vedi video in basso).

E se l'animale dovesse essere morto (probabilmente di freddo e stenti, vista la sua terrificante prigionia)? Tranquilli: l'azienda vi rifonderà con 3 granchi vivi.

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Tablet o smartphone con la batteria a terra? Niente paura: c'è il distributore automatico di energia elettrica. Basta infilare qualche moneta o una carta di credito nell'apposita fessura e cercare il cavo con l'attacco giusto per il proprio dispositivo. Il prezzo? Non particolarmente vantaggioso: una ricarica di 30 minuti costa circa 2 euro.

Quali tecnologie utilizziamo per produrre corrente elettrica?

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Niente paura: in questa macchinetta ci sono effettivamente dei vermi, ma non a causa del cattivo stato di conservazione degli alimenti, bensì perché vende... esche. Si chiama Live Bait e da qualche anno ha fatto la sua comparsa sulle sponde di alcuni laghi e fiumi americani particolarmente frequentati dai pescatori. Offre confezioni di vermi, insetti e altri tipi di esche, sia vive sia artificiali.

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Vi si è macchiata la cravatta appena prima di un appuntamento importante? Basta scendere in strada e cercare il più vicino distributore automatico di cravatte. Le fantasie non sono all'ultimo grido, ma per tamponare un'emergenza ci si può accontentare.

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Un distributore automatico di ombrelli in un parcheggio di Tokyo. Geniale e utilissimo in caso di acquazzoni improvvisi.

Chi ha inventato l'ombrello?

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Caffè, snack e merendine sono roba da occidentali: in Giappone, la patria dei distributori automatici, le macchinette erogano pasti caldi pronti da mangiare, ottenuti scaldando a microonde piatti congelati.

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Nemmeno le scarpe sono rimaste fuori dalle "macchinette": guardate queste ballerine dell'inglese Rollasole, vendute arrotolate in speciali confezioni cilindriche. Il costo? Circa 25 euro.

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Nella Repubblica Ceca le leggi sulla somministrazione di alcool ai minorenni sono severissime: e così per poter acquistare una birra al distributore automatico occorre esibire alla macchinetta un documento d'identità valido. E lei, incorruttibile e inflessibile, erogherà la bionda solo chi ha più di 18 anni.

La matematica della birra

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Da questo distributore automatico di Sydney (Australia), si può acquistare una Coca Cola e pagarla con un SMS. Oppure farsela offrire da un amico che sta dall'altra parte del mondo.

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Altro che merendine: nei grandi magazzini della catena americana Macy's le macchinette distribuiscono tecnologia. Lettori MP3, fotocamere digitali, auricolari e cuffie di ogni tipo. E così l'azienda risparmia i costi del personale del reparto elettronica.

libri

Presenti ormai da qualche anno anche in Italia, i distributori automatici di libri sono di solito collocati nelle stazioni del treno o della metropolitana e presentano una selezione delle ultime novità editoriali. Ideali per comprare un libro al volo prima di un viaggio.

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Un distributore automatico di pane in una strada di Monaco: baguette, bocconcini, treccine e sfilatini fragranti di forno. Per uno spuntino fuori orario o per chi non ha fatto in tempo a passare dal panettiere.

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L'amministrazione comunale di Sydney, in Australia, combatte la diffusione dell'HIV anche con questi distributori aumatici di siringhe sterili.

C'era una volta "la macchinetta": infilavi una moneta nell'apposita fessura e, se tutto funzionava, ne avevi in cambio una cartolina, un caffè, una bibita o una merendina.
 
Oggi le "vending machine", come le chiamano gli addetti ai lavori, sono sofisticati negozi in miniatura nei quali è possibile acquistare di tutto: dagli snack ai libri, dai sex toys ai biglietti aerei, dalle ricariche per i telefonini alle pizze appena sfornate. Solo nel nostro paese, secondo CONFIDA (l'Associazione Italiana dei Distributori Automatici), sono 2.405.000 (una ogni 25 abitanti) e generano un fatturato annuo di circa 2,5 miliardi di euro. A farla da padrone sono i caffè (ne beviamo 6 milioni al giorno), seguiti dalle altre bevande calde, dalle bibite, dagli snack e dai gelati. Ma cosa altro si vende nei milioni di distributori automatici sparsi per il mondo? Ve lo raccontiamo in questa fotogallery.
 
Macchinette preziose... Nati negli Emirati Arabi, i distributori automatici di lingotti d'oro sono ormai presenti in diversi Paesi. In Italia si trovano nelle aree di partenza degli aeroporti di Linate (Milano) e Orio al Serio (Bergamo): distribuiscono lingotti d'oro da 24 carati da 1, 5 e 10 grammi di peso. Ovviamente non si paga in monete, ma con la carta di credito.