8 auto da sogno che (forse) vedremo sulla strada

Ecologiche, volanti, intelligenti, autonome: il futuro dell'auto passa attraverso una nuova concezione della mobilità. Tra progetti bizzarri e concept visionari, ecco alcune delle idee che ci accompagneranno da qui al 2025.

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Chevrolet FNR
Potrebbe essere l'auto del prossimo film della serie Tron: linea aggressiva disegnata dalle luci laser, portiere ad ali di drago che si aprono asimmetriche, ruote con sospensioni magnetiche, radar sul tetto, guida autonoma. È un esercizio di stile che racconta la visione del futuro secondo Chevrolet: se un modello del genere non verrà mai realizzato, le tecnologie di cui è alfiere potrebbero invece essere presto disponibili. Questa concept car è equipaggiata con propulsore elettrico a ricarica wireless; l'interno ospita poltroncine girevoli e il passeggero può usufruire di un sistema di assistenza intelligente, in grado di gestire intrattenimento, sicurezza e gestione dei percorsi. È contemplata la possibilità di controllo manuale del mezzo...

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AeroMobil 3.0
La perplessità è d'obbligo, ma la casa slovacca AeroMobil (dopo vari tentativi falliti) promette che entro il 2017 la sua auto volante sarà in vendita, a circa 200mila euro. La Aero Mobil 3.0 è un mezzo ibrido auto-aereo costruito in acciaio e fibra di carbonio: quando vola utilizza le ali, che a terra ripiega lungo la scocca. Sotto al cofano c'è un motore a scoppio che consuma 8 litri di benzina ogni 100 km, con un'autonomia di 875 km su strada e 700 km in aria e punte di velocità rispettivamente di 160 e 200 km/h. Ospita due passeggeri e decolla/atterra anche su piste d'erba.

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Giugiaro Gea
È la berlina di lusso del 2025 secondo Italdesign Giugiaro (parte del gruppo VolksWagen). La Gea ha un'anima sportiva, con 764 CV di potenza e velocità massima di 250 km/h; è mossa da quattro motori elettrici alimentati da batterie che si ricaricano con un sistema a induzione. La linea è tutto sommato classica, con struttura in magnesio e fibra di carbonio; i cristalli si oscurano secondo la tonalità della carrozzeria. A guidare la Gea è un computer, ma rimangono i comandi tradizionali e il sedile del "guidatore" non si può girare. Gli altri tre invece hanno diverse impostazioni, per interagire con l'esterno, fare esercizio fisico o rilassarsi.

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Google Car
La vettura autonoma di Google è in avanzato stadio di lavorazione e sta percorrendo le strade della California per i primi test. Disegnata come fosse un mouse per computer, è un mezzo elettrico in cui il software ha un peso specifico maggiore dell'hardware: più che il veicolo in sé, è molto atteso proprio il programma di guida, che Google conta di commercializzare tra il 2017 e il 2020. Il sistema funziona con un algoritmo in grado di riconoscere strade, incroci e mete da raggiungere e analizzare in tempo reale le situazioni di potenziale pericolo. Dato che il passeggero può intervenire solo in caso di estrema necessità, la sicurezza viene prima di tutto anche per i pedoni: la compagnia di Mountain View prevede l'utilizzo di una sorta di airbag esterno per attutire l'eventuale impatto contro l'auto.

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LM2 Streamliner
Potenza pura: motore biturbo a benzina da 8 cilindri, 8200 cc e 1700 cavalli con trazione integrale. Significa velocità di 450 km/h e 0-100 km/h in 2,2 secondi. La Streamliner dell'americana Lyons Motor Car è una supercar - anzi hypercar, come la definisce il costruttore - dalle caratteristiche mostruose e dal design fantascientifico, che riprende il passato e lo catapulta nel futuro. Al posto degli specchietti retrovisori ci sono videocamere che offrono una visuale esterna a 360°; dentro lo spazio non è molto, ma campeggia un display da 16 pollici con impianto audio da 1000 Watt. Data di commercializzazione: indefinita.

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Mercedes F015
Una vettura quasi del tutto simmetrica, via di mezzo fra coupé e monovolume, per una mobilità immersa nel lusso. La chiave è il concetto di spazio vitale: l'auto a guida autonoma cambierà il modo di muoversi, trasformandosi in un piccolo mondo che offre il massimo del comfort. La F015 è in fibra di carbonio, alluminio e acciai ad alta resistenza; la spingono due motori elettrici posizionati sulle ruote posteriori, per un totale di 200 kW (272 CV) e 1100 km di autonomia. Accogliente negli interni in stile lounge, è pensata per favorire lo scambio costante di informazioni fra auto, ospiti e ambiente circostante: ha sei display disposti a 360° nell'abitacolo, che si possono comandare anche attraverso i movimenti degli occhi. Sul frontale campeggia una fascia di fari led che serve a comunicare con l'esterno: se le luci sono di colore blu, significa che la F015 si muove a guida autonoma, se bianco, la guida è manuale.

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Nissan BladeGlider
Il suo futuro appare incerto, forse perché a suo modo troppo "alternativa". La BladeGlider sembra una cabriolet da guida rilassata, ma deriva dalla Nissan Zeod R (auto elettrica da corsa) ed è pensata per la guida sportiva. Ha una linea triangolare e allungata ispirata al design nautico; la distribuzione dei pesi è stata studiata con molta cura, con il sedile del conducente in posizione centrale, per avere equilibrio e stabilità in marcia. Il sistema di propulsione è quello della Leaf: due motori elettrici indipendenti alimentati da una batteria agli ioni di litio. L'autonomia è di 320 km.

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Toyota i-Road
In fase di test a Tokyo, l'auto-scooter a tre ruote di Toyota è fedele a quell'interpretazione della mobilità in senso pratico ed ecologico che preme alla casa giapponese. La i-Road è pensata infatti per le grandi città, per il commuting urbano e il car sharing, il tutto a emissioni zero. Ed è un esempio positivo di come un concept apparentemente impossibile stia diventando realtà. Poca tecnologia, ma ben distribuita, come le due ruote anteriori indipendenti l'una dall'altra che si sincronizzano rispondendo allo sterzo del conducente. Parcheggiabile pressoché ovunque, originale nella linea, nei contenuti e nell'approccio alla guida: un ovetto compatto (lungo 234 cm e largo 87 cm) che si guida con il volante e con il corpo, che lo indirizza in curva come se si stesse sciando. Ha due motori elettrici alimentati da una batteria agli ioni di litio, con autonomia di 50 km e velocità massima di 60 km/h.

Chevrolet FNR
Potrebbe essere l'auto del prossimo film della serie Tron: linea aggressiva disegnata dalle luci laser, portiere ad ali di drago che si aprono asimmetriche, ruote con sospensioni magnetiche, radar sul tetto, guida autonoma. È un esercizio di stile che racconta la visione del futuro secondo Chevrolet: se un modello del genere non verrà mai realizzato, le tecnologie di cui è alfiere potrebbero invece essere presto disponibili. Questa concept car è equipaggiata con propulsore elettrico a ricarica wireless; l'interno ospita poltroncine girevoli e il passeggero può usufruire di un sistema di assistenza intelligente, in grado di gestire intrattenimento, sicurezza e gestione dei percorsi. È contemplata la possibilità di controllo manuale del mezzo...