Depressione: l'AI nello studio dello psichiatra
I ricercatori del MIT hanno istruito una rete neurale a identificare i sintomi della depressione nei testi e nelle conversazioni dei pazienti.
Robot: un bersaglio troppo facile per gli hacker
Un test condotto tra due Università degli Stati Uniti dimostra come sia semplice per un malintenzionato prendere il controllo di un robot da remoto. Le conseguenze potrebbero essere gravi.
I falsi video traditi dalle ciglia
Un nuovo metodo permette di smascherare la maggior parte dei filmati fasulli generati con l'intelligenza artificiale sfruttando una loro (per ora irrisolta) debolezza: l'assenza di occhi chiusi.
Grafene da inghiottire e da indossare
È stato forse risolto il problema della biocompatibilità del grafene, e questo probabilmente apre la strada alle sue applicazioni biomedicali. Nel frattempo, il grafene fa moda.
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La rete neurale che ci legge nel pensiero
L'hanno creata - e istruita - alcuni ricercatori giapponesi: riesce a riprodurre l'immagine che state vedendo, o alla quale state pensando, senza bisogno di macro-categorie di riferimento.
Crash test: uomini, cadaveri e manichini
Uomini e cadaveri per i crash test: quando è nato Dummy, il manichino più sfortunato del mondo?
Come riparare le buche stradali in 5 minuti
Una rivoluzionaria tecnologia promette di riparare le buche stradali in 5 minuti e con risultati duraturi.
Quanto è facile imbrogliare l’A.I.?
Sciatori per cani, fucili per tartarughe e scarabocchi per stelle marine: ecco come imbrogliare i software di riconoscimento delle immagini.
Scoperte casuali: il vetro che si ripara da solo
Arriva dal Giappone il vetro per lo smartphone che si ripara da solo. I frammenti, tenuti assieme per 30 secondi, si ricombinano da soli (forse).
Un albero di Natale in cielo
Un Airbus A 380 ha disegnato con la sua traiettoria un albero di Natale sui cieli della Germania.
L’aereo anti-incendio più grande del mondo
​Un Boeing 747 modificato in aereo cisterna offre le più avanzate tecnologie per combattere il fuoco dal cielo.
Il tatuaggio vivente del MIT: si stampa in 3D
È fatto di cellule batteriche geneticamente programmate per rispondere a diversi stimoli. Indossato sulla pelle, potrebbe percepire inquinanti chimici e atmosferici, variazioni di pH e di temperatura.