Nasce a Milano il supercomputer da record
Il Politecnico di Milano ha realizzato una nanotecnlogia che permette di realizzarei computer più veloci di quelli quantistici. Tra le possibili applicazioni: l'auto a guida autonoma.
 
Robot: l'importanza (per loro) di essere empatici
La progressiva diffusione dei robot sta facendo nascere nuove modalità di interazione tra uomini e macchine. Così si scopre che anche per un robot, essere simpatico è una dote fondamentale.
Autoricarica per pacemaker
Il nuovo dispositivo si ricarica utilizzando il battito dello stesso cuore che sostiene: il sistema funziona, ma è complesso da impiantare e non è perciò adatto a tutti.
ABBONATI

SCARICA L’APP

iOS Android Amazon

Così l'AI di Google ha imparato a camminare
L'intelligenza artificiale della DeepMind ha imparato ad avanzare e superare gli ostacoli in un percorso virtuale di parkour: può sembrare un po' goffa, ma ci è riuscita da autodidatta.
I-Plane, l’aereo ipersonico cinese
Un team di ricercatori cinesi ha sperimentato con successo un aereo in grado di raggiungere gli 8600 km/h di velocità. 
Quando fu inventata la pentola a pressione?
I primi esemplari risalgono alla fine del '600, in Francia.
Una catapulta per lo Spazio
Una vecchia tecnologia in chiave moderna: una sorta di frombola elettromagnetica per lanciare satelliti in orbita.
Il robot-cane SpotMini sa difendersi dall'uomo
​Non bastava che potesse aprire le maniglie delle porte: il quadrupede della Boston Dynamics sta ora imparando a resistere agli assalti degli scienziati. E a lottare per portare a termine le missioni.
La pelle con il monitor
Un team di ricercatori giapponesi ha realizzato un display indossabile estremamente flessibile e sottile per la visualizzazione del battito cardiaco e di altri parametri clinici.
 
L'astronauta sfortunato
Robonaut, da sette anni sulla ISS, ha avuto una vita travagliata: dopo una serie di problemi hardware non risolvibili in orbita, sarà rimandato sulla Terra per essere "curato", se si può.
La scienza e le paperelle di gomma
Il soggetto sperimentale preferito dei ricercatori (dopo i moscerini della frutta) è servito questa volta a testare le abilità dei droni di monitorare gli animali.