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X Prize: 7 milioni di dollari per un robot sottomarino

La fondazione americana ha messo in palio un montepremi milionario per esplorare e mappare i fondali oceani con l'uso di nuove tecnologie.

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| X Prize Foundation

La X Prize Foundation ha messo in palio 7 milioni di dollari per chi riuscirà sviluppare nuove tecnologie robotiche finalizzate all'esplorazione e alla mappatura dei fondali oceanici. La sfida internazionale lanciata attraverso lo Shell Ocean Discovery X Prize è giustificata dal fatto che le profondità marine sono ancora in gran parte sconosciute, nonostante gli oceani coprano due terzi della superficie terrestre.

 

20.000 leghe sotto i mari. I rover sottomarini che parteciperanno alla competizione verranno testati a 2.000 e 4.000 metri di profondità, dove dovranno lavorare sopportando la mancanza di luce, temperature sotto lo zero e una pressione estrema. L'obiettivo è di creare una tecnologia multitasking, che superi le prestazioni degli attuali sonar e consenta di realizzare mappe ultra dettagliate, scattando istantanee ad alta risoluzione e individuando tracce chimiche o biologiche.

 

«Il 95 per cento delle profondità marine rimane per noi un mistero», ha sottolineato Peter Diamandis, padre della X Prize Foundation. Da qui la necessità di «accelerare l'innovazione per gettarsi alla scoperta di una delle nostre più grandi frontiere inesplorate».

 

Vinca il migliore. Il team di ricercatori che vincerà il concorso avrà in dote 4 milioni di dollari, mentre il restante montepremi verrà suddiviso tra i primi dieci classificati. La NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), l'ente americano specializzato in meteorologia, ha inoltre messo a disposizione un bonus di un milione di dollari per il robot che riuscirà a rilevare un segnale chimico o biologico, e a identificarne la fonte. Una tecnologia dotata di tali caratteristiche consentirebbe infatti di rintracciare pesci abissali o sorgenti idrotermali.

 

Per iscriversi allo Shell Ocean Discovery X Prize c'è tempo fino a settembre 2016; i test inizieranno invece a dodici mesi dalla chiusura del bando. Qui sotto trovate il video promozionale (in inglese) pubblicato dalla fondazione americana.

 

16 dicembre 2015 | Davide Decaroli