Innovazione

WePad cambia nome in WeTab, c'entra Apple?

Perchè questo cambio di nome?

Neofonie, l'azienda tedesca che produce WePad, ha recentemente annunciato - tramite la sua pagina di Facebook - di aver cambiato nome al suo Tablet in WeTab. Il motivo pare essere una differenziazione del mercato (cioè, non vogliono sembrare un clone dell'iPad). Non che il nome possa decretare il successo o meno di un prodotto (se non è orripilante come ad esempio JooJoo... brrr), ma sento puzza di scelta obbligata dietro questo cambiamento. I legali Apple hanno sempre molto da fare, e forse, anche se la Mela non detiene alcun diritto sul termine “Pad” potrebbero aver trovato il modo di intimidire la ben più piccola azienda tedesca. La motivazione ufficiale però rimane quella sopracitata.

WeTab non ha ancora visto la luce, ma le specifiche tecniche pare saranno queste: processore Intel Atom N450 Pineview (quello che montano quasi tutti i netbook) caratterizzato da

  • 1 giga di Ram

  • 16 giga di memoria flash

  • schermo da 11.6 pollici (contro i 9.7 di iPad)

  • 2 porte usb (che iPad non ha)

  • Webcam da 1.3 MegaPixel (che iPad non ha)

  • Pieno supporto di Adobe Flash (che iPad non ha)

  • WeTab vanta quindi caratteristiche che l'iPad non ha, ma il processore fa dubitare della potenza effettiva del prodotto, senza contare che peserà ben 800g in più dell'iPad. Il prezzo è invece decisamente competitivo: 449 €. E l'iPad ha già superato il milione di vendite.

    10 maggio 2010 Raffaele Camoriano
    Ora in Edicola
    Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

    Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

    Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

    Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

    ABBONATI A 29,90€

    Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

    La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

    Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

    ABBONATI A 31,90€
    Follow us