Innovazione

Volo MH17, che cosa possono rivelare satelliti militari

Il calore emesso dal lancio del missile che ha abbattuto l'aereo dovrebbe essere stato rilevato da un network di satelliti della Difesa USA. Ecco come funziona questa rete di "sentinelle".

Gli elementi raccolti finora lascerebbero pochi dubbi: l'aereo della Malaysian Airlines esploso nei cieli dell'Ucraina orientale "sarebbe stato abbattuto da un missile terra-aria, lanciato da un'area controllata dai separatisti filo-russi".

informazioni riservate. Il laconico messaggio è stato pronunciato il 18 luglio da Barack Obama durante un discorso alla nazione. Il Presidente non ha spiegato come sia giunto a questa conclusione: ma tutto farebbe pensare che la rete di satelliti militari del Pentagono abbia in qualche modo documentato il disastro, in cui sono morti 298 civili, tra cui 80 bambini e alcuni dei maggiori esperti mondiali di Aids che viaggiavano verso un convegno.

Sorvegliati speciali. A partire dalla Guerra Fredda, il Dipartimento della Difesa USA ha investito in un costoso e capillare network di satelliti che possa intercettare, dall'alto, l'eventuale lancio di missili balistici intercontinentali. Per ovvie ragioni storico-politiche, l'area sopra alla Russia e all'Ucraina è particolarmente ben coperta.

Dagli anni '70 in poi, sono stati lanciati nell'alta atmosfera satelliti dotati di telescopi agli infrarossi sensibili al calore rivolti verso la Terra, che possano captare le scie di carburante emesse dai missili in modo da tenere i vertici militari sempre aggiornati su quanto accade in quelle zone. Gli stessi satelliti sono abbastanza sensibili da rilevare le imponenti colonne di fumo emesse da un vulcano o da un incendio su vasta scala.

Occhi di lince. Negli ultimi anni, questa rete di "occhi" è stata potenziata con il lancio di satelliti ancora più avanzati, in grado di captare scie più sottili in modo più veloce. Lo Space Based Infrared System (SBIRS) - così è chiamato il programma - include due satelliti geosincroni (cioè con un periodo orbitale pari al giorno siderale terrestre) posizionati a circa 35.400 chilometri di quota (la ISS, per fare un paragone, orbita a circa 400 chilometri dalla Terra).

È quindi probabile che la scia del missile lanciato sul volo MH17, e le tracce della conseguente esplosione siano state captate dalla rete SBIRS, in modo tanto preciso da stabilire il tipo di missile - poiché ogni missile rilascia una scia diversa, una sorta di "firma" - oltre al luogo da dove è partito e alla velocità a cui viaggiava. Anche i satelliti militari di altri paesi, o i satelliti commerciali che circondano il nostro pianeta, potrebbero nei prossimi giorni rilasciare ulteriori dettagli.

19 luglio 2014 Elisabetta Intini
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