Volare a 12.000 km/h. A motore fermo.

L'X-43 ha sfiorato Mach 10, dieci volte la velocità del suono. Una tappa storica per l'aviazione. Lo scramjet, un gioiello da 250 mila dollari, brucia direttamente l'ossigeno dell'atmosfera.

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Volare a 12.000 km/h. A motore fermo.
L'X-43 ha sfiorato Mach 10, dieci volte la velocità del suono. Una tappa storica per l'aviazione. Lo scramjet, un gioiello da 250 mila dollari, brucia direttamente l'ossigeno dell'atmosfera.

 

Minuscolo, misura soltanto 3,7 metri di lunghezza, l'X-43 A  ha un'apertura alare di 1,5 metri. Illustrazione: © NASA.
Minuscolo, misura soltanto 3,7 metri di lunghezza, l'X-43 A ha un'apertura alare di 1,5 metri. Illustrazione: © NASA.

 

A poco più di un mese dai successi di SpaceShipOne un altro velivolo statunitense entra nella storia dell'aviazione.
L'X-43 A, un piccolo aeroplano senza pilota realizzato dalla NASA, ha sfiorato Mach 10, dieci volte la velocità del suono, ovvero circa 12 mila chilometri l'ora.
Il veicolo ipersonico da Guiness dei primati è uno dei tre realizzati dall'ente spaziale statunitense all'interno del progetto Hiper-X, finanziato nel 1996 con oltre 200 milioni di euro.
L' X-43 A è l'ultimo nato nella famiglia degli scramjet, ossia dei jet supersonici con motore a combustione senza parti in movimento

Un aereo che respira. Si tratta di un piccolo aviogetto lungo appena 3,7 metri alimentato da un rivoluzionario motore a idrogeno. I comuni razzi alimentati con lo stesso carburante devono trasportare in appositi serbatoi anche l'ossigeno necessario alla sua combustione.
Il velivolo della NASA è invece equipaggiato con un innovativo sistema che gli consente di estrarre l'ossigeno direttamente dall'atmosfera, con evidenti vantaggi in termini di peso e manovrabilità.
Mentre nei normali jet una potente ventola si occupa della compressione dell'ossigeno, il motore dell'X-43 A non presenta parti in movimento. L'ossigeno viene incanalato in condotti sempre più stretti, fino a quando, grazie alla forza esercitata dalla velocità supersonica non raggiunge un grado di compressione sufficiente a miscelarlo con l'idrogeno. Bruciando, i due gas generano la spinta necessaria alla propulsione, e danno come prodotto di scarto nient'altro che acqua.

Aereo o missile?
All'attuale stadio di sviluppo l' X-43 A non è ancora in grado di decollare autonomamente da terra. Per stabilire il record, un aereo da trasporto B-52B è decollato con il piccolo aviogetto agganciato sotto un'ala e attaccato a un razzo Pegasus. Raggiunta la velocità di mach 0,8 e la quota di 12.000 metri, il B-52B ha lanciato il Pegasus, che ha portato il piccolo aereo fino alla quota di 33.000 metri prima di abbandonarlo. Qui è entrato in funzione il motore a idrogeno che ha spinto l'X-43 A fino a Mach 9,8, circa 11.700 km/h.
Il combustibile disponibile per bruciare l'idrogeno ha permesso allo scramjet di protrarre la sua folle corsa per soli 10 secondi, comunque sufficienti per rilevare tutti i dati sul volo. L'aereo è planato quindi sul Pacifico, inabissandosi al largo della California. Una speciale copertura posizionata sulle estremità del velivolo lo ha protetto dalle altissime temperature, oltre 2000 gradi, generate dall'attrito con l'atmosfera.

Non c'è due senza tre.
Quello di oggi è il terzo volo ufficiale del piccolo aereo. Il primo lancio, effettuato nel giugno del 2001, fu un fallimento: il razzo di propulsione andò fuori rotta costringendo i tecnici a distruggere lo scramjet per evitare disastrose conseguenze. Le cose andarono meglio il 27 marzo di quest'anno, quando il secondo X-43 A raggiunse la rispettabile velocità di Mach 7.
Anche il volo di oggi non è stato privo di problemi: la prova si sarebbe dovuta infatti tenere nel pomeriggio di lunedì, ma alcuni problemi hanno costretto i tecnici a un rinvio di 24 ore.

Sempre più in alto.
Anche se il progetto Hiper-X non è stato ri-finanziato e quello di oggi sarà il volo conclusivo, la ricerca nel settore degli scramjet non si ferma. Già nel 2005 dovrebbe venire realizzato, grazie ad una collaborazione tra i Ministeri della Difesa Statunitense ed Australiano, un veicolo in grado di volare a Mach 10 portando in orbita satelliti per telecomunicazioni. Secondo i ricercatori ci vorranno invece ancora 50 anni prima che velivoli di questo tipo possano essere utilizzati in ambito commerciale. Gli scramjet suscitano da tempo l'interesse di molte aziende aeronautiche: pur consentendo velocità di gran lunga superiori a quelle degli attuali razzi, hanno caratteristiche di manovrabilità e sicurezza simili a quelle degli aerei.

(Notizia aggiornata al 17 novembre 2004)

 

16 novembre 2004