Innovazione

Vince il Nobel... ma aveva vinto anche l'IgNobel

Vince Nobel ed IgNobel.

Lo scorso mese di marzo, l'attrice Sandra Bullock ha stabilito un nuovo record: per la prima volta nella storia del cinema, la stessa persona nello stesso anno ha vinto sia il premio Oscar come miglior attrice protagonista per The Blind Side, che il Razzie Award - l'anti-Oscar, per intenderci - come peggior attrice per All about Steve. D'altra parte, per chi come lei fa parte dello showbiz la pubblicità è sempre importante, perché come scrisse Oscar Wilde oltre un secolo fa: "C'è solo una cosa al mondo peggiore del fatto che si parli di te e questa è che non se ne parli".

Dev'essere ben diverso, invece, ricevere riconoscimenti altrettanto contrastanti in ambito accademico, eppure così è stato per Andre Geim, lo scienziato di origine russa che dieci anni fa vinse l'IgNobel per aver fatto levitare una rana utilizzando un magnete e che quest'anno è stato insignito del premio Nobel per la fisica, insieme al collega Konstantin Novoselov, per le loro ricerche svolte sul grafene, il composto del carbonio che costituisce il materiale più sottile e resistente al mondo e che con ogni probabilità sarà alla base di tutti i microprocessori di prossima generazione. In passato, già un altro scienziato aveva sfiorato l'en plein: Bart Knols, infatti, conquistò l'IgNobel per aver dimostrato che la zanzara anofele è ugualmente attratta dall'odore del formaggio olandese e da quello dei piedi umani, mentre a distanza di alcuni anni ha ricevuto il Nobel insieme ad un centinaio di colleghi dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) e perciò, essendo solo il membro di un colletivo, il suo nome non figura nei registri dell'Accademia Reale Svedese delle Scienze di Stoccolma. Ironia a parte, bisogna ammettere che la giuria del premio che dovrebbe parodiare quello più rispettato del pianeta ha un notevole fiuto, perché riesce sempre a scoprire ricerche apparentemente inutili, che però denotano grande fantasia e celano in realtà scienziati dalle menti davvero brillanti. Anche Donald Featherstone venne premiato nel lontano 1996 per aver inventato i fenicotteri rosa di plastica, oggetti per la casa dal dubbio gusto artistico.

In questi giorni, quindi, non fa discutere solo Robert G. Edwards, inventore della fecondazione assistita: il mondo è pieno di ricerche dal valore quantomeno ambiguo e chissà che in futuro non ricevano importanti riconoscimenti il gruppo di ricercatori inglesi che ha dimostrato che le imprecazioni alleviano il dolore, oppure il team di biologi cinesi che ha documentato la pratica della fellatio tra i pipistrelli frugivori.

6 ottobre 2010 Luca Busani
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