Innovazione

Vado a vivere sul Web

Sono sempre di più le persone che utilizzano Internet anche per far parte di comunità, per conoscere nuove persone e, in alcuni casi, per iniziare una vera e propria vita virtuale parallela a...

Vado a vivere sul Web

Sono sempre di più le persone che utilizzano Internet anche per far parte di comunità, per conoscere nuove persone e, in alcuni casi, per iniziare una vera e propria vita virtuale parallela a quella reale. Ma quali sono i più importanti social network della Rete, e come funzionano? Ecco una piccola guida.

Second Life (nella foto), MySpace, IMVU, sono solo alcune
delle comunità online che hanno "conquistato" negli ultimi
tempi i navigatori di Internet


È vero navigare in Internet è un’attività che si svolge spesso in solitudine, eppure di fronte a un computer si possono incontrare molte persone. Basti pensare che i frequentatori della Rete sono oltre un miliardo in tutto il mondo (un sesto della popolazione mondiale) e la cifra è in continua crescita. Solo in Italia il numero di utenti è salito dal 22% della popolazione nazionale nel 2000, al 51% nel 2006. Per cui non c’è da stupirsi se in alcuni orari il Web può apparire addirittura sovraffollato.
Ma qui non ci sono problemi di spazio e per qualcuno, più si è più ci si diverte. Da qualche tempo, infatti, è scoppiato il fenomeno del social network online. Luoghi dove vivere una vera a propria vita parallela.

IL MONDO NELLA RETE

• Nel 2006 utenti Internet mondiali: 1.093.529.692

I navigatori nel mondo
Asiatici 35,6% degli utenti
Europei 28,6%
Nord americani 21.2% Africani 3%
Oceania 1%

Lingue in Rete
Inglese 327 milioni di utenti
Cinese 153 milioni
Spagnolo 87 milioni
Italiano 30 milioni (solo il 2% dell’intero popolo Internet).

Fonte Internet World Stats
www.internetworldstats.com

Bacheca antidiluviana
Ancora oggi il forum è il sistema più semplice per comunicare in Internet e anche il più diffuso. Forse perché, simile a una bacheca virtuale, il suo sistema di messaggistica asincrona (perché si può rispondere a un post anche dopo diversi giorni) permette una comunicazione meno impegnativa di una chat, dove invece si conversa in tempo reale.
E proprio su alcuni forum, ha fatto la sua “primordiale” apparizione l’avatar: un’immagine - statica o animata - che ha lo scopo di dare un “volto” al nickname (il soprannome) di ciascun partecipante, oggi usata nelle più avanzate comunità virtuali.
Certo a qualcuno il forum può sembrare un po’ antiquato, eppure ha sempre un certo fascino: alcuni ospitano migliaia se non milioni di utenti. È il caso di Gaia Online (www.gaiaonline.com) un gioco di ruolo, non molto conosciuto in Italia ma che, secondo alcune stime, includerebbe il forum più popolato nel mondo: oltre 6 milioni di registrazioni in tutto il globo e più di 900 milioni di post.

Gli avatar tridimensionali di questa community, IMVU
www.imvu.com, hanno rivoluzionato il mondo delle chat.
Oltre ai personaggi anche gli ambienti, come la spiaggia,
la piscina, i locali, sono molto simili a quelli veri. Inoltre
gli avatar possono replicare “fisicamente” i gesti espressi
a parole, come un abbraccio o una risata.


Ci vorrebbe un amico
Ma per chi non si accontenta di scambiare opinioni e commenti sulla Rete e cerca qualcosa di più personalizzato, c’è MySpace (www.myspace.com).
Aprire un account in questa community, può voler dire farsi virtualmente conoscere dal mondo intero. Come? Con una pagina personale dove inserire tutto quello che si vuole: immagini, musica, video, blog (uno spazio testuale dove mettere storie, commenti, racconti e opinioni). Insomma un vero e proprio diario virtuale che gli altri possono commentare. E gli altri sono tanti, se si pensa che il sito – uno dei più frequentati della Rete – ha 47 milioni di iscritti.
Perché la vera popolarità su MySpace è data dai “friends” (amici) che con il passaparola fanno conoscere la nostra pagina. E c’è chi famoso lo è diventato davvero anche nel mondo reale. Sono due band indipendenti, i CSS e gli Arctic Monkeys, che hanno fatto conoscere su questa community le proprie canzoni (i file sono di sola lettura e non scaricabili), raggiungendo in breve una discreta popolarità, vera, in diversi Paesi del mondo.

Vietato non fare niente
E se siete riusciti a crearvi una nutrita rete di amici virtuali, adesso per tenerli buoni dovete raccontare loro, passo passo, come passate la vostra giornata. Lo strano sito che si occuperà di farvi raggiungere lo scopo si chiama Twitter (www.twitter.com): qui ciascuno di noi può aprire una pagina pubblica di annunci con il solo e unico scopo di segnalare qualsiasi tipo di attività stia svolgendo in quel preciso momento (come per esempio: sto guardando un film, sto bevendo un tè con le amiche…). Ai nostri amici "voyeur" verrà inviato un messaggio di aggiornamento ogni volta che cambiamo tipo di attività. Ma anche i più disinteressati alla vostra vita, potranno sapere a che ora prendete il caffè, perché le vostre attività finiranno direttamente nell’homepage del sito. Questo tipo di social network è talmente curioso che nella “blogosfera” (la comunità dei blogger) la discussione è aperta: un modo per essere sempre reperibili o un pericoloso attentato alla privacy?

Vitto e alloggio all’Habbo Hotel

Un albergo che accoglie 66 milioni di persone in tutto il mondo… Si chiama Habbo Hotel (www.habbo.it) ed è il primo

Cerchi un albergo che ti faccia sentire come a casa?
Visita Habbo Hotel, è uno strano albergo che accoglie
66 milioni di persone in tutto il mondo.
Qui puoi crearti una stanza tutta per te, arredarla
e personalizzarla come più ti piace, invitare un po' di
amici, "ballare" o ascoltare musica.
albergo virtuale. Basta entrare nell’hotel, crearsi il proprio personaggio (un “habbo”) e il gioco è fatto. A questo punto ci si può muovere negli spazi pubblici come le hall, i saloni oppure la piscina, o decidere di farsi una stanza personale. Nelle chatroom (o stanze virtuali) si può invitare chi si vuole e chattare in privato o ascoltare un po’ di musica e “ballare” come in disco. Le stanze possono anche essere personalizzate con il “Furni” (il mobilio delle stanze private) ma il servizio non è del tutto gratuito e chi fosse interessato a mobili particolari dovrà acquistare dei crediti, mettendo mano al portafoglio… quello vero! Lo stesso vale per i grandi giochi che vengono organizzati talvolta dallo staff dell’hotel. Da questo strano albergo passano ogni mese circa 7 milioni di “clienti”.

Con Second life, puoi crearti virtualmente una seconda
vita parallela, costruirti un nuovo personaggio,
cambiando anche caratteristiche fisiche. Per partire con
lo shopping è necessario "investire" un piccolo capitale.


Traslocare su Second life

Sembra proprio un vero mondo parallelo, dove i quattro milioni di iscritti possono curiosare, chattare o vivere una seconda vita. Second Life (www.secondlife.com), è la realtà virtuale online più in voga al momento.
La prima cosa di cui non si può proprio fare a meno è il “personaggio”, ma per costruirsi un avatar ci vuole fantasia e anche un po’ di pazienza, al primo impatto infatti, questo nuovo mondo può risultare un po’ complesso.
Dato un avatar base si possono modificare oltre l’abbigliamento anche le caratteristiche fisiche più nascoste, per esempio gli angoli della bocca o il grado di inarcamento delle sopracciglia. Altre caratteristiche invece si devono acquistare e non solo i capi d’abbigliamento o gli oggetti, ma anche parti anatomiche (alcune anche molto intime).
Ma per farlo è necessario acquistare dei “soldi”, i Linden (L$), sull’apposito sito www.linden.com che è anche la Borsa di Second Life. Il cambio attualmente è di 1 dollaro a 270 L$.

Quanto popolare vorresti diventare? Era questo il
testo di accoglienza di questo sito. Sì perché con soli
0,99 cents (l’uno) si potevano acquistare “amici” da
usare su MySpace per diventare famosi. Il sito non è
più attivo.
Una volta ottenuto un piccolo capitale può partire lo shopping. Si sceglie un oggetto (per esempio un auto) e dopo aver versato la quota stabilita al venditore, il prodotto comparirà nel nostro inventario, pronto per l’utilizzo (ovviamente virtuale). Qualcuno riesce perfino a fare degli affari: chi è riuscito a aumentare il suo capitale iniziale, può riconvertire la sommetta in dollari sonanti.
Non è dunque un caso se molte società stanno pensando di aprire un esercizio o una filiale anche qui. E non sarebbero le uniche presenze “organizzate”: la Svezia ha aperto su Second Life un’ambasciata mentre, il gruppo pop-rock U2 ha di recente fatto un concerto, visibile solo da chi aveva regolarmente acquistato il biglietto d’ingresso.
Grazie ad alcuni script (appositi programmi), inoltre gli avatar possono praticare sesso tra loro (anche a pagamento). Tanto è il successo dell’attività che sono già nati i primi siti (tra cui www.sl-escorts.com) che recensiscono le prestazioni a pagamento (segnalando prezzo e tipo di pratica sessuale) degli “accompagnatori”.

Siete stressati e avete bisogno di una vacanza? Ma non
avete ne il tempo per cercare e ne i soldi per farla?
Allora visitate Synthravels la prima agenzia di viaggi
virtuali, che si prende cura di voi, ma attenzione a non
abusarne.

Andare lontano
Fare amicizia, dare appuntamenti via chat e postare messaggi comporta un certo impegno e ogni tanto bisogna pur prendersi una vacanza!
Cosa fare quindi? Synthravels (www.synthravels.com) è la prima agenzia di viaggi virtuali che permette di visitare i “paesaggi” di alcuni videogiochi, senza giocare, percorrendoli in totale relax, solo da turisti.
Basta immaginare un posto dove andare e prenotare il tour con tanto di guida virtuale: un esperto pronto a farci da cicerone. L’intero viaggio è gratuito e il vostro alter-ego virtuale potrà finalmente prendersi una vacanza dalla frenetica vita online.

A un passo dalla dipendenza.
Divertente sì, ma tutta questa vita virtuale può anche essere pericolosa. Qualcuno potrebbe cadere vittima della IAD (Internet Addiction Disorder) una psicopatologia i cui sintomi, secondo gli esperti, sono non troppo dissimili da quelli dell’alcolismo. Le persone affette da questo disturbo sentono il continuo bisogno di collegarsi a Internet, estraniandosi dalla realtà per diverse ore al giorno e essere colti da vere crisi d’astinenza quando ne sono lontani. Moderate quindi la vostra vita virtuale e attenti a non farvi prendere nella Rete!

9 marzo 2007
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