Innovazione

Useremo la Co2 per far crescere in fretta le rose

Scopriamo questa tecnica già in uso in Olanda.

Il Co2 è il principale nemico dell'atmosfera, ma a sorpresa ora viene fuori che può essere l'amico segreto dele rose, con uno studio che rivela un nuovo possibile riutilizzo ecologico per il tanto vituperato biossido di carbonio. Sembra infatti che crisantemi, orchidee e rose, nutriti in particolari serre con aria arricchita di anidride carbonica, possano crescere fino al 30 per cento più veloci del solito. In Olanda da tempo le serre commerciali utilizzano le emissioni di Co2, ma ora l'ulteriore novità risiede nella provenienza di questi gas.

Fino a poco tempo fa gli operatori, come ha scritto il New scientist, bruciavano appositamente gas naturale, allo scopo unico di creare anidride carbonica da usare per alimentare le serre. Da oggi invece il Paese dei tulipani, noto nel mondo proprio per la bellezza dei propri fiori, lancia una nuova sfida: il riutilizzo nelle serre dei gas di scarico delle raffinerie di petrolio. Un'idea innovativa che, se sviluppata nel modo giusto, potrebbe servire non solo per la coltivazione di fiori, ma per fornire energia ad intere città, alimentate con l'aiuto dei gas di scarico.

In quest'ottica, i 27 miliardi di tonnellate di Co2 rilasciate ogni anno dall'attività umana potrebbero diventare un vero tesoro: oltre all'alimentazione delle serre, nel mondo scientifico si parla per esempio di trasformare l'anidride carbonica, con l'utilizzo di particolari microalghe, in un olio che possa a sua volta essere tramutato in biodiesel, o di generare nuove fonti di energia per le centrali elettriche riutilizzando una parte delle loro stesse emissioni.

30 settembre 2010 Stefano Caneva
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us