Uni-Cub, lo sgabello a motore di Honda

Honda ha presentato in Europa il nuovo Uni-Cub, il suo primo dispositivo omnidirezionale da usare per i brevi spostamenti. Sembra uno sgabello con le ruote, ma è un concentrato di tecnologia.

unicub
Uni-Cub si presenta come un comodo sgabello motorizzato

Muoversi in totale libertà pur rimanendo seduti è il sogno di tanti. Lo sa Honda, che ha presentato al pubblico europeo la sua nuova creazione a motore. Si chiama Uni-Cub e per ora è in versione beta (fase di test), quasi pronto per il mercato. Sembra un semplice sgabello con le ruote ma è in realtà un concentrato di tecnologia, dotato di un sistema omnidirezionale che lo rende adatto a muoversi avanti, indietro, di lato e diagonalmente senza difficili manovre. In termini di mobilità personale è quindi un passo in avanti rispetto a Segway, anche perché si "guida" in posizione seduta ed è quindi più accessibile a persone con difficoltà motorie. Le dimensioni ridotte e l'agilità permettono spostamenti anche in ambienti chiusi e tra le persone.

 

Piccolo e leggero. Rispetto alla prima versione, del 2012, Uni-Cub beta è più piccolo e più leggero ed è dotato del sistema robotico omnidirezionale brevettato da Honda (l'Honda Omni Traction Drive System). Il suo movimento, che a osservarlo sembra quasi dettato dalla forza del pensiero dell'utilizzatore, si controlla semplicemente spostando il peso del corpo nella direzione desiderata.

Uni-Cub e All-NewAsimo di Honda
Uni-Cub è stato presentato insieme al robot All-NewAsimo |

Tecnologia al servizio. Uni-Cub è stato presentato insieme all'ultima versione di Asimo, il famoso robot antropomorfo che Honda ha realizzato per la prima volta nel 2000. La scelta non è casuale, perché da tempo gli ingegneri dell'azienda giapponese hanno deciso di riutilizzare le nuove tecnologie sviluppate nel campo della robotica applicandole a oggetti di uso quotidiano.

 

Satoshi Shigemi, Senior Chief Engineer e leader del progetto Asimo, ha spiegato che Honda continuerà «a lavorare sulla ricerca robotica in due direzioni: la prima verso la realizzazione del robot perfetto, in grado di vivere tra gli umani; la seconda verso l'appplicazione delle nuove tecnologie per migliorare l'esperienza quotidiana». 

 

 

18 Luglio 2014 | Sara Zapponi