Una rivoluzione degli schermi è alle porte

Inizierà a gennaio 2011.

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Un paio d'anni fa, conquistò una certa notorietà un ambizioso progetto tecno-umanitario denominato OLPC (One Laptop Per Child), che si prefissava come scopo principale l'accesso ad un PC per ogni bambino, in particolare per quelli più sfortunati che vivono nei paesi del Terzo Mondo, sviluppando una serie di prodotti al tempo stesso funzionali ed economicissimi. Tra le innovazioni più interessanti che figuravano nel primo prototipo che venne sviluppato vi era uno speciale display LCD dai consumi estremamente contenuti, in grado di ridurre automaticamente la propria luminosità in base a quella dell'ambiente circostante ed addirittura di trasformarsi in uno schermo in bianco e nero ad elevato contrasto - simile all'E-Ink - quando si trova in condizioni sfavorevoli per la lettura. Così è nata la Pixel Qi, una compagnia che si è concentrata unicamente sullo sviluppo e la realizzazione di questi nuovi pannelli. Come dice un vecchio proverbio, "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" e da un'idea di partenza davvero interessante si è arrivati ad una produzione alquanto limitata, che ne ha limitato fortemente il successo.

 

Ora Pixel Qi ha annunciato d'aver unito i propri sforzi con il marchio taiwanese Chunghwa Picture Tubes e d'essere in procinto di lanciare entro la prossima estate il primo display frutto di questa collaborazione, che misurerà 7'' e raggiungerà la risoluzione massima di 1024x600. Verrà presentato a gennaio, durante il prossimo CES 2011 che si terrà a Las Vegas e non è ancora noto su quale genere di dispositivo farà il suo esordio. Grazie, però, al potenziale produttivo di CPT, azienda leader nel settore in grado di sfornare fino a 40 milioni di display in un solo mese, i problemi realizzativi verranno con ogni probabilità superati in tempi rapidi e, finalmente, questa innovativa tecnologia potrà ritagliarsi lo spazio che merita. Niente OLED, né LED e neppure E-Ink per gli smartphone ed i tablet PC del futuro, ma bensì LCD transriflettenti intelligenti, che consentiranno una lettura chiara ed immediata perfino in spiaggia sotto il solleone - e francamente il lancio previsto nella tarda primavera sembra tutt'altro che casuale -.

 

In tutta questa vicenda, rattrista soltanto constatare che, per l'ennesima volta nella storia dell'umanità, davanti ad un'importante opportunità di guadagno, anche l'intento più nobile passa subito in secondo piano, eppure non tutto il male viene per nuocere: d'altro canto, non siamo pienamente convinti che questa tecnologia onnipresente giovi allo sviluppo dei più giovani; anzi, sarebbe decisamente meglio se anche nei nostri paesi i bambini riscoprissero il gioco, la fantasia, la socialità e la spensieratezza prima d'imparare a navigare in Internet.

 

22 dicembre 2010 | Luca Busani