Innovazione

Una costellazione di satelliti per una Rete spaziale

Richard Branson, il magnate di Virgin, è il principale finanziatore di un ambizioso progetto per portare Internet nelle zone più remote del pianeta. A banda larga e costi rodotti.
 

Richard Branson ci riprova: dopo aver conquistato i cieli e lo spazio il poliedrico imprenditore britannico vuole portare la connessione a Internet e il telefono a quella metà della popolazione mondiale che ancora oggi non ne può disporre. E lo farà dallo spazio, grazie a una costellazione di miscrosatelliti di nuova generazione in orbita geostazionaria attorno alla Terra.

Mini satelliti, maxi rete. Branson è infatti, insieme al gigante delle telecomunicazioni Qualcomm, il primo finanziatore di OneWeb, l’azienda che metterà in orbita la più grande rete di satelliti mai realizzata. Quanti? 648 per la prima fase, 2.400 a progetto ultimato.

I “satellitini” verranno portati nel cosmo dal LauncherOne, il piccolo aereo spaziale di Virgin Galactic di proprietà dello stesso Branson. A differenza dei grandi razzi spaziali convenzionali LauncherOne ha costi di esercizio molto più bassi, che contribuiranno in maniera sostanziale alla sostenibilità economnica del progetto.

Più Internet per tutti. Dal punto di vista pratico i microsatelliti forniranno agli utenti una connessione diretta alla Rete in tutte quelle zone del pianeta fino a oggi non coperte dagli operatori tradizionali a causa degli alti costi e perché considerate poco remunerative.

I dispositivi di OneWeb creeranno insomma delle celle in grado di offrire connettività 3G, 4G o Wi-Fi anche tra le montagne più isolate o nel bel mezzo del deserto.

Il progetto, del costo stimato di circa 2 miliardi di dollari, permetterà di portare istruzione e informazione nelle zone più remote del pianeta ma anche di creare lavoro e opportunità di crescita per intere nazioni.

20 gennaio 2015 Rebecca Mantovani
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us