Un pollice verde per accendere la musica

Sarà presto commercializzato un sistema che farà cantare anche le piante: un'azienda giapponese ha messo a punto un amplificatore che permette di riprodurre musica da piante e fiori.

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Un pollice verde per accendere la musica
Sarà presto commercializzato un sistema che farà cantare anche le piante: un'azienda giapponese ha messo a punto un amplificatore che permette di riprodurre musica da piante e fiori.

 

Parlare coi fiori, ma non solo: da oggi i fiori vanno ascoltati, grazie a un nuovo congegno che li fa suonare. A Tokio, la loro recente presentazione.
Parlare coi fiori, ma non solo: da oggi i fiori vanno ascoltati, grazie a un nuovo congegno che li fa suonare. A Tokio, la loro recente presentazione.

 

Parlare con le piante da oggi sarà più gradevole grazie a un'invenzione giapponese che promette di trasformare petali e foglie in amplificatori. Si tratta di un dispositivo che, nascosto nel vaso, riproduce la musica con una frequenza tale da far vibrare lo stelo e diffondere le onde sonore direttamente dalla pianta.
Al singolare gadget hi-tech, battezzato amplificatore per “fioriparlanti” (Flower Speaker Amplifiers) e prodotto dalla Let's Corporation, azienda nipponica di strumenti di comunicazione, possono essere collegati radio e lettori Cd. Le sue applicazioni principali, secondo quanto si attendono i produttori, mirano a conquistare luoghi pubblici, hotel e ospedali.
Cantalo con i fiori… Il sistema si avvale di un amplificatore, un vaso e un cilindro di resina acrilica. Studiato per trasferire le vibrazioni lungo lo stelo fino ai petali dei fiori, il dispositivo trasmette il suono con lo stesso meccanismo degli altoparlanti tradizionali. Al posto dei classici coni cartacei, in questo caso, a vibrare (e a diffondere il suono), sono le estremità della pianta.
Sul mercato a partire dalla metà di agosto, gli speciali amplificatori saranno disponibili ad un costo che varia dai 40 ai 400 euro circa, a seconda della dimensione della pianta, con la promessa che "saremo finalmente in grado di fare esperienza di piante e fiori con tutti i nostri cinque sensi", come assicura Keiji Koga, l'inventore delle "piante sonore".
Nessuna garanzia, invece, sulla qualità d'ascolto. Se infatti la diffusione attraverso i petali della musica è assicurata, lo stesso non si può dire sul livello del suono proposto. Ulteriori specifiche in questo senso non vengono precisate dal produttore, ma del resto, se son rose "suoneranno"...

(Notizia aggiornata al 22 luglio 2004)

 

22 luglio 2004