Innovazione

Un nanochip contro i virus

Niente informatica. Parliamo di virus veri. Per scovarli in poco tempo basta un microscopico processore ricoperto di anticorpi.

Un nanochip contro i virus
Niente informatica. Parliamo di virus veri. Per scovarli in poco tempo basta un microscopico processore ricoperto di anticorpi.

Silicio appiccicoso. ViriChip usa anticorpi per intrappolare e riconoscere i virus.
Foto: © Credit: BioForce Nanosciences.

Il suo nome è eloquente: ViriChip. È un piccolo dispositivo in grado di rivelare la presenza di un virus nel nostro corpo. Lo hanno messo a punto alcuni scienziati dell'università dell'Iowa (Stati Uniti). Il ViriChip è un tradizionale chip di silicio di 6 millimetri di lato, ricoperto con uno strato di anticorpi. Quando il chip viene a contatto con il virus, questo si attacca a una specifica regione dell'anticorpo e la sua presenza viene immediatamente grazie a un microscopio a forza atomica capace di rivelare la regione del chip in cui è presente il virus. In linea di principio - secondo gli studiosi della materia - si potrebbero collocare migliaia di diversi anticorpi su un unico chip per intercettare simultaneamente migliaia di infezioni virali, usando soltanto un campione di sangue per ciascun paziente.
Microprelievi. Una tecnica rivoluzionaria che permetterebbe ai pazienti di non sottoporsi più ad esami continui, monitoraggi o cospicui prelievi. Poiché una sola goccia di sangue sarebbe sufficiente per compiere migliaia di test.
Il ViriChip possiederebbe enormi capacità di rilievo: sarebbe come uno schermo diretto che segnala la presenza di agenti patogeni specifici quali vaiolo e altri virus così come agenti patogeni batterici quali l'antrace e le relative spore. Così come potrebbe aiutare a segnalare tempestivamente la presenza di infezioni in pazienti a rischio, ad esempio in chi ha subito un trapianto di cuore.

(Notizia aggiornata al 16 febbraio 2004)

16 febbraio 2004
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