Innovazione

Un chip per muovere gli oggetti con il pensiero

Far muovere braccia meccaniche, accendere e spegnere la televisione, inviare le mail... Solo con la forza del pensiero. Può succedere con un chip di 4 millimetri impiantato nel cervello.

Un chip per muovere gli oggetti con il pensiero
Far muovere braccia meccaniche, accendere e spegnere la televisione, inviare le mail... Solo con la forza del pensiero. Può succedere con un chip di 4 millimetri impiantato nel cervello.

Matthew Nagle viene collegato al computer. Grazie a un chip impiantato nel cervello è in grado di scrivere, disegnare, inviare mail e accendere e spegnere la televisione, senza muovere nessuna parte del suo corpo.
Matthew Nagle viene collegato al computer. Grazie a un chip impiantato nel cervello è in grado di scrivere, disegnare, inviare mail e accendere e spegnere la televisione, senza muovere nessuna parte del suo corpo.

In Massachusetts, negli Stati Uniti, vive un uomo in grado di accendere e spegnere la televisione, cambiare canale e volume dell'apparecchio, senza alzarsi o usare il telecomando. Anche se per farlo si serve solo della forza del pensiero, non è un santone e nemmeno un mago: Matthew Nagle ha 25 anni ed è paralizzato dal collo in giù in seguito a un incidente.
La scorsa estate con una pionieristica operazione al New England Sinai Hospital gli è stato impiantato un chip nel cervello, con cui può controllare gli oggetti di uso quotidiano, senza muoversi, solo "pensando".
Attaccato al cervello. Alcuni esperimenti avevano già dimostrato che è possibile muovere il cursore di un computer senza mani, indossando dei caschetti muniti di elettrodi. Ma è la prima volta che un dispositivo simile viene impiantato direttamente nel cervello di un paziente. Il chip di 4 millimetri, formato da 100 elettrodi sottili come capelli, è stato collocato nella corteccia a una profondità di pochi millimetri, dove capta i segnali del cervello e li invia al computer. «Il computer è un pannello per il controllo in remoto del televisore - afferma John Donoghue neuroscienziato della Brown University - e per attivare la scelta della persona, fa passare il cursore sopra un'icona, che equivale a un click sull'icona stessa».
Tornare a muoversi. Per muovere e afferrare degli oggetti Nagle si serve di protesi meccaniche guidate sempre dal computer. Dopo questo primo passo, il prossimo potrebbe essere quello di far muovere gli arti stessi dei pazienti. Ma non è facile: i movimenti che facciamo per afferrare qualcosa, coinvolgono milioni di neuroni, creando un complesso sistema di segnali elettrici difficile da replicare.

(Notizia aggiornata al 1 aprile 2005)

1 aprile 2005
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