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Tutti nello spazio: le nuove frontiere del turismo

Chi già pregustava di assistere all'allunaggio del 21esimo secolo dovrà darsi pace. Finché sulla Terra - e in particolare negli Stati Uniti - tirerà aria di crisi, le casse della Nasa rimarranno vuote. Per la gioia di chi da qualche anno cerca di ritagliarsi un posticino nella corsa all'esplorazione celeste: le compagnie private, che oltre a collaborare con l'agenzia aerospaziale americana, stanno progettando viaggetti niente male per gli aspiranti turisti cosmici. Soggiorni sulla ISS, voli parabolici nella termosfera, alberghi "galattici" gonfiabili... se avete sempre sognato di liberarvi dalla gravità fatevi sotto. È il momento di una vacanza spaziale!
Come ci si sente nei panni di un astronauta? Non dovranno aspettare a lungo per scoprirlo i fortunati passeggeri dello SpaceShipTwo, la navicella per voli suborbitali recentemente presentata dalla compagnia britannica Virgin Galactic. Al più tardi nel 2011, sei viaggiatori e due piloti dovrebbero infatti "salpare" per lo spazio, raggiungendo i 110 chilometri di quota. Ad attenderli qui, 5 minuti di "galleggiamento" nella cabina, in una condizione di assenza di gravità simulata da una manovra parabolica. Provare il brivido del volo suborbitale, chiamato così perché il veicolo spaziale non riesce a contrastare la forza di gravità e "precipita" sulla Terra prima di aver compiuto un'orbita completa, verrà a costare 200 mila dollari, 145 mila euro circa...

Aggiornamento: il 22 marzo 2010 la Virgin Galactic ha inaugurato una navicella della classe degli SpaceShipTwo, la VSS Enterprise. Il veicolo spaziale decollato dal Mojave Air and Spaceport, in California, è stato portato fino a oltre 13 mila metri di quota da un velivolo madre, dal quale in questa prima fase del collaudo, non si è mai staccato. Il 4 maggio 2011 la navicella ha effettuato il suo primo volo in totale autonomia.
 
Missione: voli suborbitali per turisti spaziali

Vuoi vivere un viaggio virtuale sullo SpaceShipTwo? Guarda il video





Per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare a una "puntatina" tra le stelle, l'ideale è salire su Lynx, l'ultima arrivata della compagnia aerospaziale californiana Xcor Aerospace.
Simile a un piccolo jet biposto l'astronave dovrebbe riuscire in breve tempo (forse addirittura dal 2010) a trasportare un pilota e un turista in volo suborbitale, fino a oltre 60 chilometri d'altezza. Un viaggetto della durata "record" di 25 minuti: c'è chi ci mette più tempo per andare al lavoro.

Missione: voli suborbitali per turisti spaziali

Una simulazione del volo della "lince":



Foto e video: © XCOR Aerospace

Una vacanza che si rispetti deve prevedere possibilmente anche un luogo di sosta. A questo provvederà la Bigelow Aerospace, una compagnia privata statunitense che sta progettando un "albergo" gonfiabile, da lanciare in orbita con un piccolo razzo. Il modulo spaziale - i cui prototipi, Genesis I e Genesis II, gravitano sopra alle nostre teste da più di tre anni - è realizzato con materiali flessibili ma ultraresistenti, tra cui una speciale fibra tessile chiamata Vectran. Una volta in orbita, questo tessuto si gonfierà trasformandosi in un gigantesco "palloncino" (il prototipo Genesis I, grande un terzo dell’originale, è lungo 4 metri e mezzo) non facilmente perforabile: eventuali micrometeoriti assicura l’azienda, rimbalzerebbero sulla sua superficie senza creare danni.

Missione: lanciare il primo "hotel" gonfiabile nello spazio

Foto: © Bigelow Aerospace, LLC

Prima di lanciarsi in un'avventura celeste ogni dettaglio, dalla misura della tuta a quella del sedile, deve essere rifinito a puntino. Quello che vedete è Guy Laliberté, un clown miliardario di origine francese immerso nel gesso che farà da "calco" al suo equipaggiamento spaziale. Per realizzare il sogno di trascorrere una decina di giorni sulla ISS, Laliberté si è affidato alla Space Adventures, un' "agenzia viaggi" per turisti spaziali che dal 2001 ad oggi ha già spedito nel cosmo 7 persone. La società, che sta cercando di organizzare anche voli circumlunari, è attualmente l'unica a offrire l'ebbrezza di una passeggiata tra le stelle: accompagnati da un vero cosmonauta, i clienti possono sgambettare per 90 minuti nel buio dell'Universo.

Missione: trasporto dei turisti spaziali più allenati sulla ISS

Guarda anche il video del clown nello spazio:



Foto: © Space Adventures, Ltd

Fareste mai affidamento su una compagnia spaziale che si fa chiamare "Armadillo"? E che, per giunta, dichiara di aver scelto quel nome proprio per non prendersi troppo sul serio? Niente paura la società texana Armadillo Aerospace, per altro più che referenziata, per ora non si occupa di turismo spaziale. Piuttosto, di attività di supporto che guardano a un possibile ritorno sul nostro satellite. Con il suo razzo Mod (nella foto) per esempio, la compagnia si è aggiudicata nel settembre 2009 il secondo posto nella Northrop Grumman Lunar Lander Challenge, una competizione rivolta a privati che sappiano realizzare un razzo in grado di muoversi con disinvoltura sulla superficie lunare.

Missione: costruire vettori in grado di muoversi nell'orbita e sulla superficie lunare

Guarda Mod in azione:



Foto: courtesy of Armadillo Aerospace


Navigherà grazie alla luce del Sole Lightsail-1, la vela spaziale completamente ecologica creata dall'organizzazione no-profit The Planetary Society. Il gigantesco "aquilone" di 32 metri quadrati orbiterà intorno alla Terra mosso dalla spinta dei fotoni (le particelle elementari di un campo elettromagnetico), che "rimbalzeranno" contro la sua superficie riflettente. Obiettivo della missione, che prevede tre lanci già da quest'anno, dimostrare che è possibile creare una piattaforma permanente di osservazione terrestre (per ora, senza la presenza dell'uomo) evitando di inquinare lo spazio.

Missione: creare una piattaforma di osservazione terrestre completamente
ecologica

Foto: © The Planetary Society

Pensare di sconfinare nel cosmo rimane per ora, un lusso da multimilionari. Prima o poi tuttavia, le cose potrebbero cambiare: «Stiamo lavorando per abbassare i costi dei voli spaziali, in modo che molte persone possano permettersi di partire» si legge sul sito della Blue Origin, la compagnia spaziale fondata dal plurimiliardario "papà" di Amazon Jeff Bezos. Insomma in cantiere potrebbe esserci una navicella low-cost. Speriamo un po' più efficiente di Goddard, il "cono" spaziale che lanciato da un deserto del Texas nel novembre 2006, è "ripiombato" a terra dopo soli 10 secondi dalla partenza, segnando un record negativo di permanenza in alta quota... (guarda il video del lancio)

Missione: progettare lanci spaziali alla portata di tutti

Foto: © Blue Origin

Le difficoltà economiche potranno forse ritardare l'appuntamento con la Luna. Ma non possono certo fermare la "staffetta" degli astronauti tra la Terra e la Stazione Spaziale Internazionale: cibo, acqua, ossigeno e carburante sulla ISS non possono mai mancare.
Ci sono quindi compagnie private che, anziché investire sul turismo spaziale, preferiscono limitarsi a supportare la Nasa, dedicandosi a chi nello spazio, ci va per lavoro. Per garantire regolarità nei rifornimenti della ISS, l'agenzia aerospaziale statunitense ha recentemente siglato un accordo con la società privata SpaceX. I razzi Falcon 1 (nella foto) e Falcon 9 (ancora in fase di assemblaggio), dovrebbero riuscire a trasportare materiale nello spazio per il costo di 10 milioni di dollari ogni mille chili di carico, il prezzo più basso attualmente sul mercato.

Missione: trasporto di rifornimenti per gli astronauti della ISS

Foto: SpaceX

A rifornire la ISS concorrerà anche la compagnia statunitense Orbital Science, che con il razzo Taurus II, in uscita per il 2011, potrà lanciare satelliti pesanti fino a 5 mila chili nella cosiddetta "orbita bassa" (200-2000 chilometri). Nella foto un'altra "creatura" della Orbital: il vettore Launch Abort System, che in caso di emergenza dovrebbe riportare sulla Terra gli astronauti della capsula Orion (il veicolo spaziale che in base ai calcoli della Nasa dovrebbe subentrare agli Space Shuttle nel prossimo decennio).

Missione: rifornire la ISS/vettore di sicurezza per la capsula della Nasa Orion

Foto: © Courtesy of Orbital Sciences Corporation

Su Marte in un tiro di schioppo (o quasi): sarà questo uno degli obiettivi del razzo VASIMR (Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket) un propulsore rivoluzionario riservato agli astronauti più esperti e progettato dalla compagnia spaziale Ad Astra Rocket Company. Grazie a un complesso generatore di frequenze radio situato al suo interno, VASIMR produrrà il plasma, un gas elettricamente carico che fornirà una spinta sufficiente a raggiungere Marte in soli 39 giorni (contro i 6-8 mesi necessari ai motori "tradizionali"). Il tutto con un notevole risparmio di carburante: allo stato attuale di sperimentazione, il VASIMR potrebbe funzionare autonomamente ad energia solare. Nella foto, una fase sperimentale della produzione di plasma.

Missione: spedire gli astronauti su Marte in poco più di due mesi

Foto: © Ad Astra Rocket Company

Non raggiungerà forse la popolarità degli shuttle statunitensi, ma in quanto a design STABILO, una navicella dell’organizzazione no-profit rumena ARCA, non è secondo a nessuno. Lo strano velivolo infatti, funziona "al contrario": il pilota - anche in questo caso un astronauta esperto, non un semplice turista - si sistema nella parte inferiore della navetta, il più lontano possibile dal propulsore (quella specie di "freccia" situata in alto). Questa sistemazione dovrebbe consentire ai cosmonauti una rapida via di fuga in caso di pericolo.

Missione: lanci spaziali ultrasicuri per astronauti esperti

Guarda anche il video del lancio di una navicella STABILO:



Foto e video: © ARCA

Ogni giorno, a causa della velocità orbitale della nostra stazione spaziale orbitante, osservano il Sole sorgere e tramontare 16 volte. Ma se ogni alba è spettacolare quanto questa, senz'altro gli astronauti della ISS non si annoiano. La foto che vedete è stata scattata dal cosmonauta statunitense Ron Garan il 27 agosto scorso. La Stazione Spaziale Internazionale completa un'orbita intorno alla Terra ogni 90 minuti circa, alla velocità media di 27.700 chilometri orari. Nell'arco delle 24 ore, le albe e i tramonti sono quindi 16, e nelle ore notturne, gli oblò vengono oscurati per evitare che la luce della nostra stella disturbi i bioritmi degli astronauti.
Guarda anche una foto della Luna dalla ISS
Un hotel nello spazio... a cinque stelle (vai alla gallery)

Per un Soyuz che atterra, ce n'è uno che parte. Questa è la foto del rientro della navicella Soyuz TMA-02M vicino alla città di Arkalyk nel nord del Kazakistan, il 22 novembre scorso. Le luci del personale di terra puntate verso la capsula brillano nella neve come piccole luminarie natalizie.
A novembre il Soyuz ha riportato sulla Terra tre membri dell'equipaggio della ISS, lo statunitense Michael Fossum, il russo Sergey Volkov e l'astronauta giapponese Satoshi Furukawa. Oggi un'altra navicella, il Soyuz TMA-03M, porterà sulla Stazione Spaziale Internazionale altri tre cosmonauti che vanno ad aggiungersi all'equipaggio già presente a bordo: il turkmeno Oleg Kononenko, l'olandese Andre Kuipers e lo statunitense Don Pettit, che trascorreranno il Natale nello spazio.
Lo spettacolo dell'Italia vista dallo spazio
Un hotel spaziale a cinque stelle: vai alla gallery

Chi già pregustava di assistere all'allunaggio del 21esimo secolo dovrà darsi pace. Finché sulla Terra - e in particolare negli Stati Uniti - tirerà aria di crisi, le casse della Nasa rimarranno vuote. Per la gioia di chi da qualche anno cerca di ritagliarsi un posticino nella corsa all'esplorazione celeste: le compagnie private, che oltre a collaborare con l'agenzia aerospaziale americana, stanno progettando viaggetti niente male per gli aspiranti turisti cosmici. Soggiorni sulla ISS, voli parabolici nella termosfera, alberghi "galattici" gonfiabili... se avete sempre sognato di liberarvi dalla gravità fatevi sotto. È il momento di una vacanza spaziale!
Come ci si sente nei panni di un astronauta? Non dovranno aspettare a lungo per scoprirlo i fortunati passeggeri dello SpaceShipTwo, la navicella per voli suborbitali recentemente presentata dalla compagnia britannica Virgin Galactic. Al più tardi nel 2011, sei viaggiatori e due piloti dovrebbero infatti "salpare" per lo spazio, raggiungendo i 110 chilometri di quota. Ad attenderli qui, 5 minuti di "galleggiamento" nella cabina, in una condizione di assenza di gravità simulata da una manovra parabolica. Provare il brivido del volo suborbitale, chiamato così perché il veicolo spaziale non riesce a contrastare la forza di gravità e "precipita" sulla Terra prima di aver compiuto un'orbita completa, verrà a costare 200 mila dollari, 145 mila euro circa...

Aggiornamento: il 22 marzo 2010 la Virgin Galactic ha inaugurato una navicella della classe degli SpaceShipTwo, la VSS Enterprise. Il veicolo spaziale decollato dal Mojave Air and Spaceport, in California, è stato portato fino a oltre 13 mila metri di quota da un velivolo madre, dal quale in questa prima fase del collaudo, non si è mai staccato. Il 4 maggio 2011 la navicella ha effettuato il suo primo volo in totale autonomia.
 
Missione: voli suborbitali per turisti spaziali

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