Terzo e quarto braccio: come funzionano i MetaLimbs

Dal Giappone i due arti in più che cercavamo: si controllano con piedi e ginocchia.

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Con due mani scrivi un'email, con la terza rispondi al telefono. Mai sentito il bisogno di un arto aggiuntivo? I ricercatori dell'Inami Laboratory dell'Università di Tokyo, in Giappone, ne hanno appena ideati un paio.

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I MetaLimbs si collocano proprio sotto agli arti normali e si controllano grazie a sensori di posizione e pressione sistemati su piedi e ginocchia. Queste ultime controllano il "gomito" degli arti robotici; speciali calze permettono invece di muovere le mani artificiali.

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Speciali sensori rilevano i piegamenti delle dita dei piedi e li trasmettono alle mani robotiche, che si muovono di conseguenza.

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Arricciare il piede equivale a stringere il pugno di terza e quarta mano.

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Le dita dei MetaLimbs possono essere sostituite con una serie di altre estremità adatte ad usi diversi.

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Da seduti si lavora meglio: provate voi a stare in equilibrio su un piede solo, mentre con l'altro controllate una mano robotica!

Da seduti si lavora meglio: provate voi a stare in equilibrio su un piede solo, mentre con l'altro controllate una mano robotica!