TERMES, il robot termite

Realizzata dai ricercatori di Harvard una squadra di robot costruttori capaci di lavorare insieme ma senza comunicare tra loro. Ecco a cosa potranno servire.

kali-isis-wallwhite
Come le termiti, i vari elementi di TERMES lavorano assieme per un obiettivo comune, ma senza comunicare tra loro (da Harvard.edu) |
Immaginate un robot così sofisticato e intelligente capace di costruire una casa, un ponte o un’altra struttura complessa senza bisogno di istruzioni dettagliate ma solo un’immagine del risultato finale. Lo ha realizzato un team di ricercatori dell’Università di Harvard che si è ispirato alle strategie utilizzate dalle termiti per costruire i loro grandi nidi.

Chi fa da sé...
TERMES è una squadra di piccoli robot operai capaci di lavorare insieme senza bisogno di una struttura centrale che li controlli. Realizzati all’insegna della semplicità, queste macchine sono infatti in grado di svolgere poche, elementari funzioni con un alto grado di affidabilità. Ogni robottino è dotato di 10 sensori che rilevano senza interruzioni la sua posizione nello spazio in relazione ai blocchi utilizzati come elementi costruttivi.

Ogni elemento del sistema conosce quindi solo ciò che c’è nelle sue immediate vicinanze, ignora quello che stanno facendo gli altri e lavora per raggiungere il risultato finale.

Ciascun robottino potrebbe quindi completare l’opera anche da solo, mettendoci però più tempo rispetto al lavoro in squadra. Questo approccio destrutturato fa sì che il numero di robot al lavoro su un singolo progetto possa essere aumentato o diminuito senza bisogno di cambiare la configurazione del sistema.

Ogni macchina sa insomma quello che deve fare, cioè disporre i blocchi in un certo modo, e adatta il proprio comportamento a seconda di quello che “vede” sullo spazio di lavoro.



Complessità modulare
Gli elementi di TERMES, sia i robot che i mattoncini, utilizzati per il test sono stati costruiti appositamente per poter lavorare gli uni con gli altri. L’obiettivo a medio periodo del progetto è quello di realizzare un team di lavoro compleatamente autonomo in grado di portare a termine compiti più complessi.
L’assenza di comunicazione tra i diversi robot rende TERMES la macchina ideale per operare in zone difficili come quelle colpite da calamità naturali ma anche altri pianeti.

Ti potrebbero interessare

Leggi: il granchio robot che esplora il fondo marino

Video: WildCat, il nuovo robot di Boston Dynamics

Guarda

BeetleCam fotografa l'Africa
VAI ALLA GALLERY (N foto)

 

Il robot spazzino: il vero WALL•E
VAI ALLA GALLERY (N foto)

 

Darpa Robotics Challenge: Olimpiadi 2013 per robot - Gli 8 vincitori
VAI ALLA GALLERY (N foto)

 

14 marzo 2014 | Rebecca Mantovani