Tecnologia vintage: 11 pubblicità raccontano come siamo cambiati in 30 anni

A vederle oggi 20/30 anni dopo, fanno sorridere: eppure quando le prime pubblicità hi-tech apparvero sui giornali fu come vedere il futuro. Un'immersione in un mondo dove i computer sarebbero stati alla portata di tutti, coi loro schermi a 4 colori e hard disk così capienti da poter contenere… 2 brani mp3. Ma come tutte le cose anche l'hi-tech teme l'effetto vintage: smette di funzionare e diventa memoria di come eravamo. Non ci credete? Date un'occhiata a queste 11 pubblicità.

"Vogliamo scoprire l'uso più originale di una mela dai tempi di Adamo": quale miglior gioco di parole per lanciare il nuovo Apple II? Siamo nel 1979 e Steve Jobs gioca la carta della pubblicità creativa. Con successo: dal 1977 al 1993, se ne venderanno 750 mila esemplari. 

1977: l'Atari presenta la console Atari 2600. Ne saranno vendute 30 milioni di esemplari: un successo che aprirà la strada al business dei videogiochi.

È il 1987 quando la Radio Shack presenta il CT-300, un telefono portatile, prodotto dalla Nokia, che permette di telefonare anche dalla barca. Il prezzo? "Solo" 1500 dollari.

Che diavolo è l'email? La Honeywell prova a spiegarlo ai suoi clienti nel 1977, acquistando una pagina sui principali magazine americani.

David Bonnett e John Reznor fondarono Geocities nel 1994. E in breve tempo il sito, concepito come una community dove chiunque poteva aprire una pagina web con foto, video e testi, divenne il più visitato della rete.

Saranno i social network a mandarlo definitivamente in soffitta nel 2009.

Appena 3400 dollari per un hard disk da 10 mb, cioè in grado di contenere la bellezza di... 2 file mp3! Incredibile, ma sul finire degli anni 70, quando Xcomp un negozio specializzato di San Diego (Usa) mise in vendita i suoi nuovi dischi fissi per computer, era una rivoluzione. Da cui lo slogan "L'hard disk che stavi aspettando".

Wordstar fu uno dei primi programmi di videoscrittura. E per vendersi meglio, prometteva di mostrare sullo schermo quello che avrebbe stampato la stampante. Mirabilie del 1982.

Sono passati più di 30 anni da quando la Microsoft mise in commercio il suo primo mouse: era il 1983 e per spiegare l'oggetto misterioso ai suoi clienti, proponeva loro di chiedere ai venditori dimostrazioni di come funzionasse.

Perché scrivere in bianco e nero (anzi verde e nero) quando si possono usare ben 8 colori? Il Compucolor Executive fu a suo modo una piccola rivoluzione: era il 1981.

Questa pubblicità risale al 1982: il web è ancora una chimera, ma Compuserve propone agli americani di collegare i loro pc in rete, grazie al telefono, a "soli" 5 dollari l'ora. E per farlo annuncia un futuro fatto di email, shopping online, lettura delle news in tempo reale e partite di Bridge con gli sconosciuti. ...Bridge?

A dicembre del 1980, la Sinclair propone il primo personal computer a meno di 200 dollari (che corrispondono all'incirca a 550 dollari di oggi). Si collega alla tv e viene venduto assieme a un manuale di 128 pagine.

"Vogliamo scoprire l'uso più originale di una mela dai tempi di Adamo": quale miglior gioco di parole per lanciare il nuovo Apple II? Siamo nel 1979 e Steve Jobs gioca la carta della pubblicità creativa. Con successo: dal 1977 al 1993, se ne venderanno 750 mila esemplari.