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Sport e doping di tecnologia

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Tiro con l'arco |

Olimpiadi: storie di maratoneti bionici e di Robin Hood con lo zoom. Fino a che punto ci si può spingere sulla strada del doping tecnologico? L'oro e i record... spettano all'atleta o ai suoi sensori? (Alessandro Bolla, 18 luglio 2008)

I Giochi Olimpici di Pechino si preannunciano come i più hi-tech della storia. Esperti in aerodinamica, ingegneri, biomeccanici e tecnici di ogni ramo hanno messo le proprie competenze a disposizione degli atleti per aiutarli a ottimizzare le loro prestazioni. I corridori possono contare su Sesame, un compagno d'allenamento ipertecnlogico sviluppato da un consorzio di ricercatori. Sesame è formato da una rete di sensori che, appiccicati al corpo dell'atleta, raccolgono una serie di dati quali la lunghezza del passo, l'accelerazione e valori biofisici. Queste informazioni, elaborate al computer, permettono ai coach di ottimizzare le sedute di allenamento dei velocisti. Meno sofisticati, ma alla portata di tutti, sono i navigatori satellitari da polso e le scarpe dotate di sensori collegati via bluetooth all'iPod, che forniscono informazioni sulla distanza percorsa e sulla velocità del runner.
Robin Hood con lo zoom. Da qualche anno i campioni di tiro con l'arco si allenano utilizzando un sistema di "analisi del comportamento in volo della freccia". Flash e fotocamere ad alta velocità consentono di seguire, un millesimo di secondo dopo l'altro, il distacco della freccia dalla corda dell'arco. Grazie a queste immagini gli atleti possono perfezionare la tecnica di rilascio così da rimediare a ogni imperfezione ed evitare, per esempio, di generare attiti che possano distrubare la traiettoria del dardo. In base ai risultati dell'analisi fornita dal computer gli arcieri possono modificare tensione e lunghezza della corda anche dei pochi millimetri necessari per raggiungere la medaglia.

 

CECCHINI COL MICROFONO
Per diventare campioni di double trap, la specialità di tiro nella quale gli atleti devono colpire con il fucile due piattelli lanciati contemporaneamente (guarda il video a fondo pagina), ci vogliono buona mira e... orecchio! Per vincere è fondamentale trovare il ritmo giusto nella sequenza dei due colpi e un semplice crometro manuale non permette il calcolo esatto dei tempi. Un microfono posizionato sulla alla canna del fucile aziona al primo sparo un orologio computerizzato e lo arresta al secondo sparo. Questo sistema permette agli atleti di reagire nell'intervallo perfetto di 4 decimi di secondo tra un colpo e l'altro.
Nuotare in discesa. Un costume sviluppato da un'azienda specializzata in articoli per il nuoto in collaborazione con la Nasa garantisce prestazioni straordinarie ai nuotatori che lo indossano. È una sorta di muta che, oltre a ridurre l'attrito con l'acqua, mantiene il corpo del nuotatore nella migliore posizione possibile. Gli atleti americani, utilizzando questo costume, hanno polverizzato 38 record mondiali in pochi mesi. A qualche settimane dall'inizio dei Giochi non è ancora chiaro se il suo utilizzo sarà ammesso dal Cio.

Forse è il momento giusto per domandarsi fino a che punto ci si può spingere sulla strada del doping tecnologico. Che cosa ne pensate?

DOBLE TRAP: bisogna colpire due piattelli lanciati contemporaneamente


 

18 luglio 2008