Speranze e pericoli: il congresso dell'AAAS a Denver

Le nanotecnologie cambieranno la nostra vita? O ci penserà un asteroide?

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Speranze e pericoli: il congresso dell'AAAS a Denver
Le nanotecnologie cambieranno la nostra vita? O ci penserà un asteroide?
Un asteroide si dirige verso la Terra; un pericolo lontano ma possibile.
Un asteroide si dirige verso la Terra; un pericolo lontano ma possibile.

Il primo giorno del congresso dell'Associazione americana per il progresso delle scienze si è aperto con un seminario sulle nanotecnologie, in cui alcuni tra i più importanti esperti mondiali di questa stimolante branca della tecnica hanno fatto il punto sulle prospettive e il futuro dei microstrumenti. James Ellenbogen del MITRE, per esempio, ha trattato nella sua presentazione dei nanocomputer. Messi in rete, questi piccolissimi calcolatori possono controllare macchine ancora più piccole, i cosiddetti millibot. Ellenbogen sta testando un prototipo di silicio con piccole zampe motorizzate. Il chip, che misura 10x10 millimetri, potrebbe essere pronto nel giro di pochi anni. Il prossimo passo è costruire una specie di mosca elettronica, di 3x5 millimetri.
Altri, come James Gimzewski dell'università di California a Los Angeles, stanno costruendo macchine ancora più piccole, a livello molecolare. «Tendiamo a sovrastimare quello che otteniamo in un anno, e sottostimare i risultati di un decennio» dice Gimzewski: «e questo è molto più vero nel campo delle nanotecnologie».
Il cielo ci potrà cadere sulla testa? Non tutto però è positivo nel campo della scienza. Lo dimostra la presentazione di due pericoli, uno vero, l'altro solo supposto, per il pianeta. Il primo sono gli incendi che bruciano per anni, sotterranei, nelle foreste della Cina, dell'India e dell'Indonesia, anche se piccoli fuochi ci sono anche negli Stati Uniti. Il secondo pericolo, molto più grave ma fortunatamente ancora lontano, sono gli asteroidi che potrebbero colpire la Terra. La Nasa, incaricata di svolgere uno studio sugli asteroidi pericolosi attorno alla Terra, ha concluso che attorno al nostro pianeta ci sono probabilmente circa 2000 oggetti di dimensioni rilevanti che potrebbero colpirci. Ma, secondo Geoffrey Sommer, della Rand corporation, se l'aspetto tecnico è stato studiato a lungo, non altrettanto si può dire di quello sociale. «Quanti soldi dobbiamo investire in eventi potenzialmente distruttivi, ma dalla probabilità bassissima?».

Dall'American association for the advancement of science - Denver
(Notizia aggiornata al 16 febbraio 2003)

14 Febbraio 2003