Solar Impulse: i test sopra gli Usa prima del giro del mondo

Un altro rinvio per l'impresa del Solar Impulse, l'aereo a energia solare: il giro del mondo senza scalo è spostato al 2015. Ecco le foto dei voli di test sopra San Francisco.

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Il Solar Impulse è, in ordine di tempo, l'ultimo dei grandi successi del volo a energia solare. Al primo, breve test del 2010 (un volo di 30 minuti sui cieli della Svizzera) sono seguiti altri due test ufficiali, ancora nel 2010 e nel 2011, che l'hanno impegnato in aria per 26 e 13 ore rispettivamente, per dimostrare di potere restare in volo anche la notte, ossia senza la luce necessaria a fornire energia alle 12.000 celle fotovoltaiche disposte sugli oltre 63 metri di apertura alare (di poco inferiore a quella dell'Airbus A340, l'aereo passeggeri più grande al mondo).  [segue]

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L'impresa successiva, il giro del mondo senza scalo, col Solar Impulse affidato a Bertrand Piccard, il medico che nel 1999 completò il primo giro del mondo su un pallone aerostatico, ha subito diversi rinvii fino a essere spostata a una data abbastanza distante da garantire un buon margine di tempo per tutti i miglioramenti richiesti. Il secondo pilota sarà André Borschberg, militare, pilota di caccia e di elicotteri.  [segue]

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Motivi dei rinvii sono le numerose difficoltà. La trasvolata si presenta infatti molto impegnativa, a partire dalla durata prevista in 5-6 giorni, durante i quali i due piloti dovranno alternarsi in un ritmo di sonno-veglia per il controllo della rotta e dei sistemi di bordo. Tolta la prima missione umana sulla Luna, per trovare un'impresa simile dobbiamo tornare agli albori dell'aeronautica, fino al 1927, quando Charles Lindbergh a bordo dello Spirit of Saint Louis compì la storica trasvolata oceanica (New York - Parigi) in 38 ore e 8 minuti, senza potersi concedere un minuto di sonno.  [segue]

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Tra i tanti problemi da risolvere prima di partire per il giro del mondo c'è quello delle tute e degli apparati di respirazione (il Solar Impulse volerà a 8.500 metri ma non è pressurizzato), delle scorte di acqua e cibo e del sistema del pilota automatico, finora neppure considerato per non gravare sui 1.600 kg di stazza dell'apparecchio (pari a quella di un grosso Suv).  [segue]

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Apertura alare: 63,40 metri
Lunghezza: 21,85 metri
Altezza: 6,40 metri
Peso: 1.600 kg
Motori: 4 elettrici da 10 cavalli ciascuno, senza spazzole
Celle solari: 11.628 in silicio monocristallino
Velocità di crociera: 70 km/h
Velocità minima di decollo: 44 km/h
Quota di volo massima: 8.500 metri
 
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A mezzogiorno (ossia in piena luce e con l'angolazione migliore) ogni metro quadro di superficie terrestre riceve l'equivalente di 1.000 Watt (1,3 cavalli) di energia solare. Nelle 24 ore, la media è di 250 Watt per metro quadro. Con 200 metri quadri di celle fotovoltaiche e considerando un'efficienza complessiva del sistema di propulsione del 12%, i motori raggiungono una potenza media di 8 cavalli (6 kW).
 
È più o meno la stessa potenza su cui hanno potuto contare i fratelli Wright nel 1903 per il primo volo a motore della Storia. Poco più di un secolo dopo, la stessa potenza permette a un aereo di restare in volo giorno e notte senza altro carburante che il Sole.
 
Per la timeline dell'impresa e altre informazioni sul Solar Impulse e sul volo solare: solarimpulse.com.

Il Solar Impulse è, in ordine di tempo, l'ultimo dei grandi successi del volo a energia solare. Al primo, breve test del 2010 (un volo di 30 minuti sui cieli della Svizzera) sono seguiti altri due test ufficiali, ancora nel 2010 e nel 2011, che l'hanno impegnato in aria per 26 e 13 ore rispettivamente, per dimostrare di potere restare in volo anche la notte, ossia senza la luce necessaria a fornire energia alle 12.000 celle fotovoltaiche disposte sugli oltre 63 metri di apertura alare (di poco inferiore a quella dell'Airbus A340, l'aereo passeggeri più grande al mondo).  [segue]