Si intensifica la frontiera dell'idrogeno

In Islanda una stazione di distribuzione a idrogeno; primo passo per un'economia libera dal petrolio.

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Si intensifica la frontiera dell'idrogeno
In Islanda una stazione di distribuzione a idrogeno; primo passo per un'economia libera dal petrolio.

 

Uno dei pochi motori che funzionano con l'idrogeno è prodotto dalla casa tedesca Bmw.
Uno dei pochi motori che funzionano con l'idrogeno è prodotto dalla casa tedesca Bmw.

 

Al via la prima fase di un progetto sponsorizzato dall'Unione Europea che riguarda l'apertura di stazioni di servizio per veicoli a idrogeno. A Reykjavik, capitale dell'Islanda, è stata appena inaugurata, infatti, una stazione di rifornimento di idrogeno e nei prossimi mesi toccherà a Gran Bretagna, Germania, Olanda, Belgio, Spagna e Svezia.
La stazione di gas islandese ha l'obiettivo, tra l'altro, di indicare al mondo che l'idrogeno rappresenta una reale possibilità commerciale pur con la consapevolezza che il business prenderà piede molto lentamente: ad avere bisogno di rifornimento durante il giorno di inaugurazione, infatti, c'era soltanto il prototipo di un van. I veicoli a idrogeno che emettono vapore acqueo rappresentano il futuro, ma anche i più ottimisti sostengono che bisognerà aspettare almeno una decina d'anni prima che l'industria dell'idrogeno sia davvero una realtà operativa: nel 2013 un terzo delle macchine in commercio potrebbero essere alimentate a idrogeno.
Gli ambientalisti fanno notare però che mentre spinge per l'economia dell'idrogeno, l'Islanda sta per concedere all'Alcoa (la più grande società mondiale di produzione di alluminio) la costruzione di una diga che distruggerà la valle del ghiacciaio Vatnajökull. La valle, ritenuta una delle più grandi aree selvagge d'Europa, sarebbe ricoperta dall'acqua della diga.

(Notizia aggiornata al 19 maggio 2003)

 

6 maggio 2003