Innovazione

Sensore identifica un ubriaco dalle impronte

Da un dito sa se sei brillo.

Gli incidenti automobilistici sono al terzo posto tra le cause di morte in generale e al primo tra quelle accidentali. Insomma, le statistiche parlano chiaro: la prudenza alla guida non è mai troppa.

Se però analizziamo più nel dettaglio le tipologie di incidenti sulle strade, scopriamo che la guida in stato d’ebbrezza è al primo posto in classifica Non vogliamo apparire banali, né tantomeno retorici, ma purtroppo, per quanto possano essere severe le punizioni per chi viene sorpreso ubriaco al volante, è difficile - per non dire impossibile - eliminare il problema alla radice. D’altra parte, il tasso alcolemico è inversamente proporzionale al buon senso: quanto cresce il primo, diminuisce di conseguenza il secondo e così, una persona poco “lucida” raramente riesce a rispettare la legge. Bisogna, quindi, puntare sulla prevenzione per sviluppare soluzioni realmente efficaci contro questo flagello. Ed è proprio in quest’ottica che va interpretato l’innovativo sensore biometrico sviluppato congiuntamente dalla giapponese Takata Corporation e dall’americanaTruTouch Technologies.

Si tratta, infatti, di uno speciale scanner ad infrarossi che, in una manciata di secondi, è in grado di determinare - attraverso l’epidermide di un dito - il livello di alcool etilico presente nel sangue. Il dispositivo in questione altro non è che l’evoluzione del TruTouch 2000, un apparecchio da tavolo testato con successo negli ultimi anni e che a breve verrà adottato da forze dell’ordine e datori di lavoro particolarmente pedanti, al posto del classico “palloncino”.

Il nuovo sistema, oltre a risultare ancora più rapido e accurato del suo predecessore, offre anche il vantaggio di essere molto più compatto e, grazie a questa caratteristica, potrebbe addirittura essere integrato nello pulsante d’accensione delle auto di prossima generazione. Il TruTouch avrà quindi la duplice funzione di verificare l’identità del guidatore e di misurarne l’alcolemia e - in base ai dati raccolti - deciderà se avviare o meno il motore. Tra l’altro, il costo di produzione dell’intero sistema non è neppure particolarmente elevato, perché si aggirerebbe intorno ai 150 € al pezzo e tutte le case automobilistiche potrebbero includerlo nella dotazione di serie dei loro modelli, al pari dei vari ABS ed airbag.

Infine, se il TruTouch dovesse davvero prendere piede, potrebbe beneficiarne perfino il mondo del cinema, trasformandolo in un nuovo elemento di suspence. Provate a immaginare la scena: il solito investigatore scalcinato cerca di lanciarsi all’inseguimento del criminale di turno, sale in fretta e furia sulla sua macchina, ma non riesce neppure ad accenderla per colpa di un bicchiere di troppo di Scotch... (sp)

3 ottobre 2011 Luca Busani
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