Questo robot monta le sedie dell'Ikea meglio di te

O quasi: forse non ci batte sul tempo (impiega poco più di 20 minuti), ma lo fa senza impazzire, senza rompere parti importanti o ingoiare il libretto di istruzioni.

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La sfida? Dosare la forza e non trasformare la sedia in un mucchio di segatura.|Nanyang Technological University

L'intelligenza artificiale saprà anche batterci a scacchi, ma nelle sfide di tutti i giorni, altroché, i migliori siamo sempre noi umani... Vero? Sì, ma solo fino a qualche giorno fa. Cioè fino a quando un gruppo di ingegneri di Singapore non ha istruito un paio di bracci robotici a lavorare in tandem per montare un mobile Ikea: nello specifico una sedia, operazione sufficiente a mandare in frantumi anche la più inossidabile delle unioni di coppia.

In due è meglio. Il compito è arduo anche per una macchina, intendiamoci. Richiede infatti una serie di movimenti complessi che a loro volta dipendono dalle "capacità visive" del robot, dalla sua capacità di dosare la forza e di coordinare gli arti: troppo, per un unico, sofisticato androide, ma un'impresa non impossibile per due bracci super sincronizzati, come potete vedere nel video qui sotto (il testo prosegue dopo il filmato).

 

 

Come ci è riuscito. Gli scienziati del Nanyang Technological Institute hanno recuperato il meglio dell'hardware in commercio, inclusi sensori di pressione e telecamere 3D, per ottenere l'insolito costruttore. I bracci robotici hanno scattato foto di ogni parte della sedia e un algoritmo ha pianificato le mosse necessarie per maneggiare gli elementi senza incorrere in collisioni tra un arto e l'altro.

Il feedback dai sensori di pressione è risultato indispensabile: quando il robot doveva inserire una vite in un buco, la faceva scorrere sulla superficie di legno fino a trovare il punto in cui percepiva un cambiamento nella forza.

 

Missione compiuta! Alla fine, i robot hanno assemblato la sedia in poco meno di 21 minuti: 11 minuti e 21 secondi di pianificazione, 8 minuti e 55 secondi di montaggio. Il sito di Science ha chiesto di fare altrettanto ad alcuni suoi giornalisti, che hanno battuto il robot sul tempo, ma solo di 50 secondi. In compenso, la macchina previene eventuali litigi sulle istruzioni... 

 

 

19 Aprile 2018 | Elisabetta Intini