Innovazione

Quanti megapixel ha la tua fotocamera? Prova quella da un gigapixel!

Non esattamente "compatta" (pesa 45 chili) cattura dettagli che gli stessi fotografi non riescono a vedere. Sarà usata in ambito militare.

Se non fosse così ingombrante bisognerebbe metterla in valigia per portarla in vacanza. Ma Aware-2, la macchina fotografica realizzata dagli ingegneri della Duke University in collaborazione con i colleghi della University of Arizona (una ricerca finanziata anche dall'Agenzia statunitense della difesa, la DARPA), misura 75 centimetri per lato e 50 centimetri in profondità, e pesa 45 chili: l'indispensabile per catturare immagini di 1 gigapixel, ovvero di mille megapixel, un migliaio di volte più grandi e definite di quelle che scattiamo ogni giorno.

Il nuovo dispositivo è formato da 98 microcamere, ciascuna con un sensore di 14 megapixel, raggruppate intorno a una lente sferica condivisa. Lavorando in sincrono, riescono a cogliere un campo visivo di 120° di ampiezza e 50° di altezza, con una definizione pari a 5 volte quella di una vista umana perfetta: «Ciascuna delle microcamere cattura l'immagine di una specifica area del campo visivo» spiega David Brady, ingegnere della Duke University «queste informazioni vengono poi raggruppate al computer da un processore in una singola immagine dettagliata. In molti casi, la fotocamera può catturare immagini di cose che gli stessi fotografi non riescono a vedere, se non quando riguardano l'immagine scattata».

Aggiungendo altre microcamere, Aware-2 potrebbe arrivare a catturare 50 gigapixel, l'equivalente di 50 mila megapixel. Per intenderci, la maggior parte delle fotocamere in commercio ha una risoluzione compresa tra gli 8 e i 40 megapixel. Attualmente la fotocamera è così grande per la massiccia presenza di componenti elettroniche necessarie ad unire tutte le informazioni raccolte e non far surriscaldare l'apparecchio: solo il 3% del totale degli elementi, spiegano i suoi ideatori, è costituito da strumenti ottici. Entro 5 anni, comunque, dovrebbero essere sviluppate componenti elettroniche miniaturizzate e più efficienti, che consentiranno la commercializzazione di macchine ultracompatte con questa definizione.

Fotocamere come queste sono attualmente realizzabili al costo di 100 mila dollari (80 mila euro circa) ciascuna, ma la produzione su scala industriale dovrebbe abbassare i costi a 1000 dollari ad apparecchio, come spiega il sito di Nature, sul quale è stato presentato il progetto. Possibili applicazioni potrebbero essere trovate in futuro in ambito naturalistico, ad esempio nel monitoraggio del numero di esemplari di una data specie in una particolare area, anche se al momento sarà più probabilmente adoperata in ambito militare e per la videosorveglianza avanzata.

26 giugno 2012 Elisabetta Intini
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