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Puoi impersonare i cattivi? Allora vietiamo il videogioco.

Allora vietiamo il videogame.

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All'inizio non potevate sbagliarvi: quando giocavate ad un videogame, dovevate interpretare il ruolo del protagonista buono che doveva liberare la propria amata dalle grinfie dell'antagonista cattivo. Tutto semplice e lineare, ma questa prevedibilità inevitabilmente generò prima parodie, come Monkey Island, poi veri e propri ribaltamenti di prospettive, come Carmageddon e Dungeon Keeper. Le reazioni furono le più disparate e discordanti: c'era chi enfatizzava il lato ironico, chi invece condannava l'amoralità, chi infine paventava la possibilità che alcuni giovani potessero trasporre nel mondo reale ciò che doveva restare relegato alla mera virtualità.

 

Di anni ne sono passati ormai parecchi da allora e di giochi ne sono stati pubblicati a bizzeffe, eppure i tempi sono cambiati e la paura strisciante del terrorismo ha cambiato tutto: accende, così, forti discussioni la censura dell'ultimo episodio della serie videoludica Medal Of Honor, dove ad un certo punto è possibile impersonare un soldato talebano. Con questa idea a dir poco rivoluzionaria, Electronic Arts ha suscitato le ire dell'esercito statunitense, che ne ha imposto il divieto di vendita in tutti i negozi della catena Gamestop presenti nelle città che ospitano una loro base militare e sembrerebbe in procinto di chiedere di fare altrettanto in tutti quelli delle nazioni alleate. L'azione intrapresa non ha precedenti ed è stata giustificata attraverso un comunicato ufficiale, dove viene invocato "il rispetto per tutti gli uomini e le donne che nel passato e nel presente hanno indossato un'uniforme". La risposta della software house, però, non s'è fatta attendere e lo stesso presidente Frank D. Gibeau ha esternato le sue legittime perplessità davanti a quella che, a suo giudizio, è una palese difformità di giudizio: nello stesso anno, The Hurt Locker, film sulla guerra in Afghanistan, vince i premi Oscar e BAFTA, mentre il videogioco in questione, pur avendo un'analoga ambientazione, dev'essere ritirato dal mercato.

 

Se volete provare Medal Of Honor vi suggeriamo pertanto d'affrettarvi, perché anche in Italia potrebbe subire la stessa sorte o peggio: sulla falsa riga di quanto accadde con Carmageddon, potrebbero decidere di sostituire i soldati con orchi e goblin ed il gioco subirebbe un'inaspettata svolta fantasy, ma siamo certi che, da autentici appassionati del genere, non vorrete certamente ritrovarvi tra le mani una versione crossover di Dragon Age.

 

6 settembre 2010 | Luca Busani