Piccole crisi, e la borsa non crolla più

Simulando al computer le fluttuazioni della borsa, un gruppo di ricercatori dell'università di Oxford ha scoperto che si potrebbero evitare crolli peggiori, a prezzo di piccole cadute. Il segreto...

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Piccole crisi, e la borsa non crolla più
Simulando al computer le fluttuazioni della borsa, un gruppo di ricercatori dell'università di Oxford ha scoperto che si potrebbero evitare crolli peggiori, a prezzo di piccole cadute. Il segreto di una borsa stabile sarebbe quello di renderla più "movimentata"?
Il crollo delle borse è in grado di distruggere le economie di intere regioni, ma non è ancora stato trovato il sistema che possa impedire che le grandi crisi, un fenomeno ricorrente, si ripetano.
Un simulatore matematico. Un gruppo di ricercatori dell’università di Oxford ha però provato ad elaborare un modello matematico che potrebbe fornire qualche via d’uscita. Il gruppo di matematici, ha simulato con l’aiuto di un computer la borsa e le relazioni tra un gruppo di investitori, calcolando i possibili scenari: dalle normali fluttuazioni, fino alle crisi più profonde. E ha scoperto che le situazioni in cui si verificano crolli sono in genere precedute da un periodo di fluttuazioni superiore alla media. Fasi in cui invece in cui si verificano spesso ribassi, rischiano meno il tracollo definitivo. Sembra dunque che cadute contenute e frequenti dei titoli servano ad immunizzare la borsa.
Quali rimedi? La soluzione dunque, potrebbe essere quella di monitorare il mercato, in modo da ricorrere a misure di sostegno nel caso cresca il rischio di una caduta netta, per esempio vendendo piccole quantità di titoli a rischio.

(Notizia aggiornata al 10 settembre 2002)

20 Agosto 2002