Focus

Non ci si può più fidare neppure delle foto

Crackata l'etichetta cifrata.

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Questa settimana anche i TG nazionali si sono occupati dell’attacco sferrato al PSN di Sony da parte di un gruppo di hacker, che sarebbero riusciti ad impossessarsi dei dati sensibili di migliaia e migliaia di utenti, carte di credito comprese. Il tema della sicurezza informatica è tornato ad essere, così, di forte attualità e l’opinione pubblica, che da sempre guarda con sospetto al mare magnum di Internet, esige risposte rapide ma efficaci.

 

Apriamo una breve parentesi, che apparentemente non c’entra nulla con quanto detto finora: se siete appassionati di fotografia, saprete certamente che i negativi degli artisti più quotati vengono venduti letteralmente a peso d’oro e perfino le loro stampe originali vengono numerate e pagate profumatamente. In un’epoca in cui tutto è diventato digitale e, quindi, è fin troppo facile replicare o ritoccare all’infinito un’immagine, le case produttrici di fotocamere reflex ad uso professionale hanno dovuto ideare un’etichetta virtuale, che viene aggiunta ad ogni scatto ed identifica univocamente il dispositivo che l’ha generata. In questo modo, nel momento stesso in cui una foto viene copiata o modificata, il tag integrato viene alterato ed il copyright è salvo. Questo metodo di autenticazione dev’essere a sua volta protetto contro eventuali attacchi informatici e, proprio per questo, è stato accuratamente cifrato.

 

Da oggi, però, neppure questa tecnologia può essere più considerata sicura, perché il sistema di verifica Nikon è stato crackato. Il merito non va all’ennesimo nerd bruffoloso, bensì ad una software house russa, non nuova ad azioni non propriamente lecite. In passato, infatti, Elcomsoft ha sviluppato applicazioni in grado di violare le protezioni dei backup degli smartphoneRIM ed Apple, nonché di ritrovare le password “smarrite” delle reti Wi-Fi. Per ora, stando a quanto dichiarato dalla direttrice del marketing Olga Koksharova, non si prospetta alcun intento lucroso, perché la scoperta è stata frutto di un semplice esercizio di stile, giusto per provare che questa criptazione non fosse impenetrabile e, anzi, Nikon potrà fare tesoro dell’esperienza e migliorarsi notevolmente. Ovviamente, Elcomsoft non si è limitata alle sole parole ed ha pubblicato sul suo sito alcune foto di dubbia origine, rigorosamente certificate, dove ad esempio possiamo vedere i Fab Four passeggiare per le strade di una “ridente” cittadina sovietica, oppure ammirare il nuovo tatuaggio che Iron Mike si è fatto in onore del suo videogame preferito.

 

Sappiamo bene che per l’utente medio questa notizia avrà decisamente meno risalto di quelle riguardanti la PS3, eppure è il denominatore comune alla base di entrambe - ovvero l’impotenza generale contro la pirateria informatica - che dovrebbe scuoterci tutti quanti, perché un mondo ipertecnologico non può prescindere da sistemi che ne garantiscano la sicurezza assoluta. Nel frattempo, amici fotografi preparatevi, perché presto, oltre a filtri ed obiettivi, sarete costretti ad installare firewall ed antivirus per proteggere le vostre attrezzature. (ga)

 

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29 aprile 2011 | Luca Busani