New York impone tassa per le riprese dei film

Tassate le riprese a New York.

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Per la prima volta nella storia del cinema, le produzioni televisive e cinematografiche che giungono da tutto il mondo per girare a New York dovranno pagare una tassa municipale: è questa la nuova politica che il sindaco Michael Bloomberg propone a causa dei problemi di bilancio dell’amministrazione comunale. L’importo della tassa dovrebbe ammontare a 300 dollari, contributo identico per film, video musicali, spot e serie televisive.

I permessi sono sempre stati gratuiti sin dal 1966, anno in cui la città ha stabilito un ufficio dedicato ai film girati a New York, e il cambiamento potrebbe definirsi un dietrofront nella politica di una città da sempre orgogliosa di fornire permessi gratuiti e altri vantaggi allo scopo di allettare le proiezioni nella Grande Mela.

"In questa fase di tagli di budget senza precedenti, non abbiamo altra scelta», ha detto Katherine Oliver, commissario dell’ufficio municipale di Film, Teatro e Diffusione Radiotelevisiva. La tassa permetterà di ottenere meno di 1 milione di dollari all’anno, e sarà richiesta una volta sola per ogni film, spot o video musicale, indipendentemente dai giorni di produzione, e una volta a stagione per le serie televisive."

Parcheggi, chiusure di strade e poliziotti saranno invece forniti gratuitamente. La città inoltre è disposta a rinunciare alla tassa nel caso di produzioni con un budget basso che possano dimostrare le difficoltà di pagamento. A Los Angeles, al contrario, un permesso costa 625 dollari per due settimane di riprese, servizi aggiuntivi esclusi, mentre a San Francisco 300 dollari al giorno.

Non ci si può quindi lamentare dell’importo per le riprese a New York. Ad ogni modo la proposta sarà sottoposta prima a un periodo di prova e poi a una pubblica udienza.

28 Aprile 2010 | Michela Santagostino