Innovazione

Microsoft Surface sarà il primo tablet business

Microsoft pensa a chi lavora.

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La settimana che si sta chiudendo ha visto Microsoft come protagonista assoluto insieme al suo primo tablet. Surface ha suscitato grande interesse e ora si prepara a diventare il punto di riferimento per la categoria business. E non perderti in fondo pagina il simpatico video che confronta le presentazione di iPad e Surface... ;-)

"È il primo tablet compatibile con tutte le applicazioni per Windows"
Quante idee innovative - Gli addetti ai lavori sono rimasti piacevolmente stupiti dall’intraprendenza e dalla creatività di Microsoft che, in un paio di settimane tra Xbox 720, SmartGlass, Windows 8, Windows Phone 8 e il tablet Surface, ha cercato di rilanciarsi in diverse direzioni con importanti novità. Quest’ultimo dispositivo segna, inoltre, un netto cambio di rotta per l’azienda di Redmond, che non si era mai cimentata prima nello sviluppo hardware.

La sfida è lanciata - Surface rappresenta una scelta rischiosa per Steve Ballmer e soci e di questo abbiamo già parlato ampiamente qualche giorno fa. In realtà, sembra che Microsoft voglia catturare l’attenzione della clientela business, per sfidare Apple in un campo a lei più congeniale. L’iPad ha, infatti, riscosso un notevole successo tra i professionisti e per tanti è diventato un partner di lavoro irrinunciabile. Si tratta, però, di una sorta di “effetto secondario”, perché a Cupertino nessuno ha mai fatto nulla per accattivarsi questo pubblico.

Il modello Pro - Microsoft, al contrario, ha messo subito le cose in chiaro e ha sviluppato due modelli distinti, uno per il pubblico “consumer” e uno per quello “professional”. I datasheet pubblicati in questi giorni non scendono nei dettagli, ma apparentemente i due dispositivi sono molto simili tra loro, con alcune piccole ma sostanziali differenze hardware: il Surface Pro pesa poco di più - 903 g contro i 676 g della versione normale - perché al suo interno ha una batteria con un’autonomia maggiore e un processore - il nuovo Intel i5 - decisamente più performante.

Più ultrabook che tablet - Anche la cover magnetica con tastiera e trackpad integrati, anche se viene fornita in entrambe le versioni del dispositivo, è chiaramente pensata per chi usa il tablet per lavoro. Aggiungendo tutte le periferiche di input di un tradizionale computer portatile, la tavoletta di Microsoft è in grado di superare i limiti della sua categoria e passare dalla mera consultazione alla produttività a tutto campo. Microsoft Surface Pro, grazie alla cosiddetta Type Cover, diventa più completo del rivale iPad e arriva a confrontarsi con gli ultrabook più moderni, come il MacBook Air.

Windows 8 in carne e ossa - La vera marcia in più arriva, però, dal sistema operativo che monta: la versione Pro del tablet non utilizza Windows RT - la release ottimizzata per architetture ARM - come il suo fratello minore, ma Windows 8 in carne e ossa, proprio come un vero computer. È la prima volta che viene realizzato un dispositivo di questo tipo che non impieghi un OS mobile e i vantaggi della scelta sono palesi: puoi installare tutti i programmi che usiamo abitualmente su PC anche sul Surface Pro. È vero: di porting per iOS e Android ne sono stati fatti a bizzeffe, ma nessuno ha mai convinto quanto i software originali: il nostro pensiero va ovviamente alla suite Office, che finalmente girerà senza problemi sul tablet.

Accontenta anche i grafici - Esiste una categoria di professionisti che, storicamente, non può far a meno di utilizzare i sistemi sviluppati da Apple: stiamo parlando di grafici e designer che utilizzano i tablet per ritoccare in tempo reale le immagini, mentre su PC devono sempre ricorrere all’uso delle tavolette grafiche. Microsoft ha pronta una risposta anche per loro: insieme al Surface Pro, verrà fornito uno speciale pennino attivo per disegnare a mano libera e la tecnologia Digital Ink del suo display touchscreen garantirà la massima precisione. E non dimentichiamo che Windows 8 sarà compatibile con la prossima suite sviluppata da Adobe.

Il problema del calore - Una delle critiche che è stata mossa contro il nuovo iPad riguarda la sua temperatura di lavoro: rispetto ai modelli precedenti, l’ultimo nato in casa Apple tende a surriscaldarsi maggiormente, quantomeno di un paio di gradi. Niente di preoccupante, ma sembra che questa piccola differenza sia percepibile soprattutto da chi lo usa per lavoro, perché lo utilizza più a lungo e più intensamente. In questo senso, la scelta di adottare il processore i5 di Intel non sembra particolarmente azzeccata, perché scalda più dei suoi colleghi ARM.

Dissipa lungo i bordi - Microsoft sostiene di essere a conoscenza di questo difetto della CPU e di aver già provveduto a sistemare la cosa, concentrando la dissipazione lungo le giunture laterali della scocca del tablet. In questo modo, l’aria calda esce dal fianco del Surface, lasciando intatta e, soprattutto, fresca la superficie posteriore. I più maligni sostengono anche che nei laboratori di Redmond si sarebbero aiutati riducendo la velocità - downclock - del processore Intel i5 utilizzato. A questo punto, diventa essenziale toccare con mano il tablet all’opera, per verificare quanto possa surriscaldarsi, oppure quanto siano state ridotte le sue performance.

ARM scalda meno - Il bello è che, qualora non fosse stato raggiunto un equilibrio soddisfacente tra temperatura esterna della scocca e prestazioni del tablet, una parte della stessa clientela business - quella meno esigente, per intenderci - potrebbe ripiegare su un dispositivo simile ma di minor prezzo, ovvero la versione “consumer” del Surface. In definitiva, secondo le stime di Microsoft, molti professionisti passeranno a Windows e, alla fine, comunque andrà sarà un successo. (sp)

Presentation Fight: iPad Vs. Surface

22 giugno 2012
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