Innovazione

Microsoft Office vs OpenOffice. Microsoft gioca sporco

Un suo spot infanga OpenOffice.org.

Microsoft gioca sporco, sarà forse l'ultima pedina che gli resta da giocare?

Stiamo parlando del suo più grande rivale nel campo software per la produttività, ovvero OpenOffice.org, una suite dalle funzioni simili a quella Microsoft con la differenza che quest'ultima ha dei costi elevati di acquisto. Sempre più gente, aziende e scuole adottano Openoffice.org (che ricordiamo essere OpenSource e gratuito) come soluzione a costo zero a discapito di Microsoft che ha sempre meno soldi in saccoccia.

In passato Microsoft aveva ignorato questo rivale, facendo affidamento sulla “superiorità” del suo software, ma ora ha cominciato a giocare sporco.

Qui sotto vi ho postato un video (sul canale Microsoft, con i commenti disabilitati...) dove Microsoft invece che pubblicizzare positivamente il suo prodotto, ha fatto una comparativa fra OpenOffice.org e Microsoft Office, improntando il tutto sulle esperienze di persone (reali o no, non si sa) che in scuole e aziende sono passate a OpenOffice.org rimanendone insoddisfatte, vuoi per i costi maggiori di mantenimento, vuoi per la minore produttività e compatibilità.

Grida di sollievo si alzano quando uno di questi anonimi dice di essere tornato a Microsoft Office per la gioia di tutti.

Ora: questa più che una pubblicità comparativa mi sembra un attacco vero e proprio ad un rivale che non è neanche sul piano commerciale visto che non è in vendita ma gratuito...

La pedina che gioca Microsoft nello spot è inoltre poco credibile: una voce elogia il fatto che la gente abbia una maggiore familiarità con la suite Microsoft, ma non mi pare di vedere queste enormi differenze concettuali fra le due suite: qualsiasi persona familiare con una si troverà più che bene con l'altra, questione di pochi giorni.

I problemi di compatibilità nei formati di salvataggio inoltre, non esisterebbero se la gente salvasse sempre i documenti in un formato standard e libero quale è quello di OpenOffice.org senza ostinarsi a salvare in formati chiusi e poco chiari come quello che utilizza Microsoft.

Trovo che questo spot riesca solo a mettere in ulteriore cattiva luce Microsoft, che pare non avere una linea di pensiero ben precisa, anzi da un lato rilascia codice open, dall'altro fa pubblicità ingannevole danneggiando un rivale.

Non ci siamo Microsoft: se sempre più gente passa a OpenOffice.org ci sarà un motivo, e non saranno certo le voci di anonime esperienze non documentate a fargli cambiare idea.

E voi cosa ne pensate? Preferite Microsoft Office o OpenOffice.org? E perchè?

15 ottobre 2010 Raffaele Camoriano
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